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Collaborazione con altri Enti Istituzionali per interventi di prevenzione

  • 13 giugno 2005
  • Autore: Redazione VeSA
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COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI ISTITUZIONALI AD INDAGINI ED INTERVENTI DI PREVENZIONE SUI RAPPORTI TRA ANIMALI SELVATICI ED ATTIVITA’ ANTROPICHE

Negli ultimi anni nella Regione Marche si è assistito ad un progressivo aumento numerico di alcune popolazioni di animali selvatici (capriolo, cinghiale, lupo ecc.) sia per cause naturali che a seguito di interventi gestionali.
Tale fenomeno ha generato alcune problematiche, anche rilevanti, derivate dal sovrapporsi di attività antropiche con l’utilizzo del territorio da parte degli animali a vita libera.
Il numero di incidenti stradali causati da fauna selvatica avvenuti nella rete viaria Marchigiana, ad esempio, si è notevolmente incrementato creando significativi risvolti di ordine sanitario, faunistico e socio economico.
Al fine di diminuire l’impatto di tale fenomeno e comprenderne contestualmente le dinamiche, in alcune realtà territoriali (Provincia di Pesaro Urbino) sono state organizzate strette collaborazioni tra Enti di gestione (Provincia) e Servizi Veterinari Territoriali dell’ASUR.
Attraverso un articolato sistema di analisi territoriali, in cui sono stati inseriti numerosi parametri stradali (caratteristiche morfologiche, volumi di traffico, ecc.), biologici (censimenti faunistici, caratteristiche eco-etologiche delle specie considerate, ecc.) e fisici (altimetria, esposizioni e pendenza dei versanti, ecc.) è stato possibile effettuare una classificazione dei tratti stradali per rischio potenziale di incidente con fauna selvatica (in particolare per la specie “capriolo”). A seguito della elaborazione dei dati di cui sopra, i segmenti di strada che sono risultati più a rischio, sono stati equipaggiati con dissuasori ottici.
Questi ultimi sono dispositivi tecnici (catarifrangenti) concepiti per proiettare nel terreno limitrofo alla carreggiata le luci degli automezzi in arrivo al fine di “allarmare” gli animali in procinto di attraversarla.
I primi dati di comparazione tra il numero di incidenti precedenti e successivi all’installazione dei dissuasori ottici, quale verifica dell’efficacia di tali strumenti, sono in fase di valutazione pur avendo già evidenziato aspetti interessanti.
Un altro settore dove esiste una stretta sinergia e collaborazione tra Amministrazione Locale (Comuni, Regione) e i Servizi Veterinari Territoriali dell’ASUR è quello della delicata gestione del conflitto tra predatori (lupo, cani randagi, aquila ecc.) e zootecnia.
La messa in atto di procedure standardizzate per effettuare correttamente l’accertamento dei casi di predazione sul bestiame, ha permesso, negli ultimi anni, di produrre dati oggettivi sul fenomeno e sulle possibili soluzioni da suggerire direttamente agli allevatori o alle autorità competenti sulla gestione faunistica.

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