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A. Autorità Competenti e Organismi di controllo

  • 12 gennaio 2024
  • Autore: Redazione VeSA
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A. Autorità Competenti e Organismi di controllo

Il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome e le Aziende Sanitarie Locali compongono il Servizio sanitario nazionale (SSN), istituito dalla Legge n.  833 del 1978.

Il D. Lgs. n.  193/2007, attuazione della Direttiva n.  2004/41/CE, individua, nell'ambito delle rispettive competenze, il Ministero della Salute, le Regioni e Province autonome e le Aziende Unità Sanitarie Locali quali Autorità competenti per la sicurezza alimentare e per gli interventi ordinari in sanità pubblica veterinaria e polizia veterinaria; inoltre, in caso di emergenza sanitaria, è attribuita specifica autorità anche ai sindaci in materia di sanità pubblica veterinaria e polizia veterinaria.

Il D. Lgs. n.  27 del 02.02.2021, “Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell'articolo 12, lettere a), b), c), d) ed e) della legge 4 ottobre 2019, n.  117” ha ribadito che gli Enti sopra citati, nell'ambito delle rispettive competenze, sono le Autorità  competenti  designate,  ai sensi dell'articolo 4 del Regolamento,  a  pianificare,  programmare, eseguire, monitorare e rendicontare i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali nonché procedere all'adozione delle azioni esecutive previste dagli articoli 137 e 138 del  Regolamento e ad accertare e contestare le relative sanzioni amministrative nei settori elencati all’articolo 2, comma 1, dello stesso decreto legislativo.

L'attività di controllo ufficiale svolta dalle Autorità Competenti rientra tra i livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA) garantiti ai cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale.

Le ACL sono Enti del Servizio Sanitario Regionale ai sensi dell’Articolo 22 della Legge regionale n.  19 del 08.08.2022 e successive modifiche ed integrazioni.

A.1 Regione Marche: Agenzia Regionale Sanitaria ­– Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare 

Le funzioni dell’Autorità Competente Regionale (ACR) sono svolte dal Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare dell’Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Marche.

Il Punto di contatto regionale attua:

  1. La redazione del Piano di controllo regionale pluriennale dei controlli ufficiali (redazione delle parti di carattere generale, coordinamento degli enti coinvolti, per le parti specifiche, collezione della documentazione prodotta);
  2. La trasmissione del Piano di controllo regionale pluriennale;
  3. Il coordinamento delle attività conseguenti agli esiti delle valutazioni e delle proposte di intervento sulle attività del Piano di controllo regionale pluriennale.

Le competenze del Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare ricadono nelle seguenti macroaree:

  • Atti d’indirizzo, monitoraggio e controllo, di natura amministrativo-contabile e giuridica;
  • Banche dati: anagrafe delle popolazioni animali, anagrafe delle imprese di produzione primaria e post-primaria, rilevazione delle attività sanitarie e dei controlli ufficiali;
  • Sanità animale, profilassi ed emergenza zoo-sanitaria;
  • Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche;
  • Tutela igienico sanitaria degli alimenti di origine animale;
  • Igiene degli alimenti e nutrizione;
  • Atti di registrazione, di riconoscimento delle strutture soggette a controllo e di autorizzazione regionale.

RISORSE UMANE

Dirigente del Servizio

1

Dirigente veterinario in utilizzo a tempo pieno

1

Dirigente veterinario in utilizzo a tempo parziale

2

Funzionario esperto veterinario

1

Funzionario epidemiologo e statistico sanitario

1

Funzionario amministrativo

2

Altro personale amministrativo

4

Il Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare svolge le seguenti funzioni:

  • Servizio Veterinario Regionale
  • Programmazione generale;
  • Pianificazione sanitaria regionale;
  • Predisposizione di atti e documenti tecnici di indirizzo;
  • Predisposizione di piani di controllo e sorveglianza sanitaria;
  • Monitoraggio periodico e annuale dell’andamento delle attività sanitarie pianificate;
  • Nodo regionale per i flussi informativi dell’area veterinaria e sicurezza alimentare;
  • Mantenimento dei rapporti tecnici con il Ministero e le altre Regioni;
  • Attivazione sinergie d’azione con altri Enti: Protezione Civile, ARPAM e Istituto Zooprofilattico Sperimentale, UNICAM, Province, Enti parco, Comunità Montane, Comuni;
  • Istituzione e coordinamento gruppi di lavoro specifici;
  • Attività di Audit dell’Autorità competente regionale su Autorità competente locale (livello di verifica regionale);
  • Promozione di azioni per l’efficacia e l’efficienza della Rete Epidemiologica Marchigiana.

L’Accordo Stato Regioni sul documento recante: «Linee guida per il funzionamento ed il miglioramento dell'attività di controllo ufficiale da parte del Ministero della salute, delle Regioni e Province autonome e delle AASSLL in materia di sicurezza degli alimenti e sanità pubblica veterinaria», rappresenta lo strumento per garantire l’adeguamento progressivo dei tre livelli dell’Autorità Competente ai criteri e alle modalità operative previsti dal Reg. (UE) n.  2017/625 ed è stato recepito a livello regionale con la DGRM n.  1741 del 27.12.2013.

In base alle Linee Guida le Autorità Competenti devono “adeguare” i propri strumenti gestionali e operativi a quanto richiesto dalle regole emanate in ambito unionale, ad esempio in termini di qualificazione del personale, di formazione, di risorse e infrastrutture, di capacità di cooperazione e coordinamento e di risposta alle emergenze, di programmazione, rendicontazione, monitoraggio delle attività di controllo ufficiale, di attività di audit. Il Reg. (UE) n.  2017/625 infatti prevede, all’articolo 4 (2), che se uno Stato membro conferisce la competenza di effettuare i controlli ufficiali ad un’altra Autorità o ad altre Autorità che non siano l'autorità centrale competente, in particolare quelle a livello regionale o locale, si deve assicurare il coordinamento e la cooperazione efficaci ed efficienti tra tutte le autorità competenti interessate e si deve garantire l’imparzialità, la qualità e la coerenza dei controlli ufficiali a tutti i livelli e, conseguentemente, attuare una attività di audit per la verifica del raggiungimento degli obiettivi del medesimo Reg. (UE) n.  2017/625.

Le linee guida costituiscono, per i tre livelli di Autorità sanitarie competenti, un supporto per mirare al miglioramento delle performance e delle attività di controllo ufficiale secondo i principi di “efficacia”, “efficienza”, “appropriatezza”, “coerenza” e “qualità”, nonché lo strumento per assicurare una coerente attuazione degli audit sulle autorità competenti previsti dall’articolo 6 (1) del Reg. (UE) n.  2017/625.

Esse propongono “elementi di conformità” (best practices) ed “evidenze oggettive” (prove documentali a supporto dei sistemi di verifica correlati), ovvero quegli elementi che contribuiscono al rafforzamento dei sistemi di gestione e della capacità di “governance” delle autorità competenti. Promuovono, infatti, il consolidamento degli strumenti di programmazione, rendicontazione, monitoraggio e verifica dell’efficacia delle attività di controllo ufficiale svolte, attraverso un sistema ciclico che consente alla direzione sanitaria un riesame periodico dei risultati delle attività svolte e pone le basi per un miglioramento continuo delle performance. 

A.1.1 Programmazione dei controlli a livello regionale

L’Autorità competente regionale fornisce alle Autorità competenti locali delle AASSTT linee di programmazione sulle attività di controllo ufficiale. Le altre autorità incaricate di effettuare i controlli in materia di qualità e di composizione dei mangimi e degli alimenti, etichettatura e aspetti nutrizionali (per i profili privi di impatto sulla sicurezza dei mangimi e degli alimenti), agricoltura biologica, specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari nonché protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari, compresi i controlli da effettuarsi ai sensi della Direttiva n.  2000/29/CE (salute dei vegetali), fanno capo all’Assessorato Agricoltura.

L’AC regionale effettua attività di audit, ai sensi dell’articolo 6 (1) del Reg. (CE) n.  2017/625 e della DGRM n.  373/2021, sui Servizi dei Dipartimenti di Prevenzione delle AASSTT competenti nelle materie di cui al presente Piano.

A tal fine la programmazione dell’attività di audit tiene conto di:

  • Rapporti emessi dagli Enti terzi e sovraordinati verso le ACL;
  • Rapporti di altri Organismi di vigilanza;
  • Segnalazione di reclami e ricorsi;
  • Dati statistici relativi al contesto produttivo;
  • Dati statistici relativi all’attività di controllo opportunamente elaborati;
  • Andamento ed efficacia delle azioni correttive/preventive in atto;
  • Monitoraggio degli eventi indesiderati e degli scostamenti rispetto ai piani e programmi relativi al controllo ufficiale;
  • Norme e leggi applicabili;
  • Cambiamenti delle condizioni di contesto che potrebbero influenzare le attività di controllo ufficiale (nuove norme, emergenze, nuove esigenze dell’utenza, ecc.);
  • Adeguatezza delle risorse rispetto ai programmi di lavoro;
  • Dati epidemiologici opportunamente elaborati.

A.1.2 Organizzazione interna

Il Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare si articola, sulla base delle esigenze organizzative e funzionali, nelle seguenti aree tematiche:

  • Area dell’igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e nutrizione
  • Area della sanità animale e dell’igiene degli allevamenti
  • Area dell’igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche
  • Area dell’igiene urbana e randagismo
  • Area comunicazione del rischio e portale VeSA
  • Area dell’epidemiologia veterinaria e dei flussi informativi
  • Area giuridico-finanziaria
  • Area procedimenti amministrativi e contabili

Per le suddette aree funzionali sono individuate le risorse umane del Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare che sono responsabili dei seguenti procedimenti:

  • Area dell’igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e nutrizione:
    • Predisposizione di atti per la declinazione di norme in materia di igiene degli alimenti, delle acque minerali/potabili e della nutrizione.
    • Piani regionali di controllo sanitario nell’ambito dell’igiene degli alimenti, delle acque potabili/minerali e della nutrizione.
    • Piani di formazione per il problema della celiachia e delle intolleranze alimentari.
    • Piani regionali di monitoraggio sulle acque destinate al consumo umano, OGM, MOCA, radioattività.
    • Piano regionale dei controlli sui fitofarmaci e residui negli alimenti.
    • Atti relativi agli scambi commerciali di alimenti.
    • Piano di Controllo Pluriennale: declinazione del Piano di Controllo Regionale Pluriennale (PCRP) dei controlli ufficiali (PCRP) per i settori di competenza (in collaborazione con le altre aree tematiche) e dei relativi adempimenti di monitoraggio periodico degli indicatori.
    • Gestione delle allerte alimentari nell’ambito del sistema rapido di allerta (RASSF) in collaborazione con l’area tematica dell’“igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche” nonché della “sanità animale e igiene degli allevamenti”.
    • Gestione delle emergenze alimentari in collaborazione con l’area tematica dell’“igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche” nonché della “sanità animale e igiene degli allevamenti”.
    • Piano di audit di sistema e di settore art. 6 (1) e 12 (2-3) del Regolamento (UE) n.  2017/625 nell’ambito di competenza.
    • Relazione periodica (quadrimestrale e semestrale in funzione dei piani) dei dati relativi all’andamento dei piani regionali di competenza e valutazione degli obiettivi sanitari raggiunti.
    • Pareri tecnici sugli argomenti di competenza.
    • Gestione dei rapporti con associazioni di categoria per le problematiche specifiche all’ambito di competenza.
    • Collaborazione allo sviluppo e all’implementazione di nuove applicazioni del Sistema Informativo SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche.
  • Area della sanità animale e dell’igiene degli allevamenti:
    • Predisposizione di atti per l’applicazione delle norme in materia di sanità animale e igiene degli allevamenti.
    • Piani regionali di profilassi, di monitoraggio e di sorveglianza sanitaria per il controllo e l’eradicazione delle malattie infettive e diffusive ai sensi della normativa di settore.
    • Piano per la genotipizzazione della Scrapie.
    • Piano regionale per la Salmonellosi nei gruppi di: galline ovaiole, polli da carne, riproduttori Gallus-gallus, tacchini da carne e riproduttori.
    • Piano operativo e coordinamento regionale delle procedure finalizzate alla gestione delle emergenze zoo-sanitarie. 
    • Piani regionali relativi ai controlli sulla somministrazione agli animali di sostanze farmacologicamente attive. Piani di sorveglianza farmacologica. Farmacovigilanza.
    • Piani e linee guida in materia di alimentazione animale e medicinali per uso veterinario.
    • Piani regionali dei controlli nell’ambito del benessere degli animali in allevamento, durante il trasporto e la macellazione (sono compresi anche gli animali d’affezione).
    • Atti relativi agli scambi commerciali di animali, alle stalle di sosta, alla transumanza e alla monticazione.
    • Piano dei controlli sull’Identificazione e sulla Registrazione degli animali da reddito.
    • Piano di Controllo Pluriennale: declinazione del Piano di Controllo Regionale Pluriennale (PCRP) per i settori di competenza (in collaborazione con le altre aree tematiche) e dei relativi adempimenti di monitoraggio periodico degli indicatori.
    • Piano di Controllo Pluriennale: declinazione del Piano di Controllo Regionale Pluriennale (PCRP) dei controlli ufficiali (PCRP) per i settori di competenza (in collaborazione con le altre aree tematiche) e dei relativi adempimenti di monitoraggio periodico degli indicatori.
    • Gestione delle attività del Settore nell’ambito del tavolo interregionale del Piano nazionale contrasto antimicrobico resistenza (PNCAR).
    • Attuazione procedure nell’ambito del sistema di allerta dei mangimi e alimenti per animali (RASSF) in collaborazione con le aree tematiche dell’“igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche” nonché dell’”igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e nutrizione”.
    • Gestione delle emergenze alimentari in collaborazione con l’area tematica dell’“igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche” nonché della “igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e nutrizione.
    • Piano di audit di sistema e di settore art. 6 (1) e 12 (2-3) del Regolamento (UE) n.  2017/625 nell’ambito di competenza.
    • Relazione periodica (quadrimestrale e semestrale in funzione del tipo di piano) dei dati relativi all’andamento dei piani regionali di competenza e valutazione degli obiettivi sanitari raggiunti.
    • Pareri tecnici sugli argomenti di competenza.
    • Gestione dei rapporti con associazioni di categoria per le problematiche specifiche all’ambito di competenza.
    • Gestione dei sottoprodotti di origine animale (SOA) in collaborazione con la linea di attività dell’igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche.
    • Collaborazione allo sviluppo e all’implementazione di nuove applicazioni del Sistema Informativo SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche.
  • Area dell’igiene degli alimenti di origine animale e delle produzioni zootecniche
    • Predisposizione di atti per l’applicazione delle norme in materia di igiene degli alimenti di origine animale e di produzioni zootecniche.
    • Piani regionali di controllo sanitario nell’ambito dell’igiene degli alimenti di origine animale e di produzioni zootecniche.
    • Piani regionali di residui negli alimenti e produzioni zootecniche.
    • Piano regionale sorveglianza sanitaria nelle zone produzione molluschi bivalvi.
    • Gestione del coordinamento del Piano Regionale Prevenzione nei settori di competenza.
    • Piano di Controllo Pluriennale: gestione del coordinamento per la declinazione del Piano di Controllo Regionale Pluriennale (PCRP), sviluppo delle parti afferenti ai settori di competenza e dei relativi adempimenti di monitoraggio periodico degli indicatori.
    • Atti relativi agli scambi commerciali di alimenti di origine animale e produzioni zootecniche.
    • Gestione delle allerte alimentari nell’ambito del sistema rapido di allerta (iRASSF) in collaborazione con le aree tematiche dell’“igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e della nutrizione” nonché della “sanità animale e igiene degli allevamenti”.
    • Gestione delle emergenze alimentari in collaborazione con le aree tematiche dell’“igiene degli alimenti di origine vegetale, acque potabili/minerali e della nutrizione” nonché della “sanità animale e igiene degli allevamenti”.
    • Piano di audit di sistema e di settore art. 6 (1) e 12 (2-3) del Regolamento (UE) n.  2017/625 nell’ambito di competenza.
    • Relazione periodica (quadrimestrale e semestrale) dei dati relativi all’andamento dei piani regionali di competenza e valutazione degli obiettivi sanitari raggiunti.
    • Pareri tecnici sugli argomenti di competenza.
    • Gestione dei rapporti con associazioni di categoria per le problematiche specifiche all’ambito di competenza.
    • Collaborazione allo sviluppo e all’implementazione di nuove applicazioni del Sistema Informativo SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche.
  • Area dell’igiene urbana e randagismo
    • Programmazione degli interventi di lotta e contrasto al fenomeno del randagismo animale ed all'igiene urbana curando i rapporti ed il contenzioso con Enti ed Associazioni.
    • Concessione di contributi agli Enti locali in attuazione delle norme di cui alla L. 281/91 e LR 10/97.
    • Collaborazione alla programmazione degli interventi di lotta e contrasto al fenomeno del randagismo animale ed all'igiene urbana.
    • Predisposizione del piano di audit ACR/ACL nell’ambito di competenza.
    • Collaborazione allo sviluppo e all’implementazione di nuove applicazioni del Sistema Informativo SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche con particolare riferimento alla manutenzione della relativa anagrafe.
  • Area dell’epidemiologia veterinaria e dei flussi informativi
    • Gestione dei flussi informativi sanitari ai fini della implementazione delle banche dati e della successiva validazione dei dati negli applicativi regionali, nazionali ed unionali.
    • Collaborazione nell’ambito del contratto di Acquisizione di servizi professionali per la manutenzione ordinaria, correttiva e lo sviluppo del Sistema Informativo Veterinaria Alimenti SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche.
  • Area comunicazione del rischio e portale VeSA
    • Gestione atti inerenti ai flussi informativi sanitari di competenza garantendone la registrazione da parte degli Enti sanitari regionali e la successiva validazione di livello regionale sull’applicativo “Rendicontazioni” di VetInfo e sugli altri sistemi informativi veterinari regionali, nazionali e unionali.
    • Gestione del contratto di Acquisizione di servizi professionali per la manutenzione ordinaria, correttiva e lo sviluppo del Sistema Informativo Veterinaria Alimenti SIVA-DATAFARM e del portale VeSA Marche.
  • Area giuridico - finanziaria
    • Supporto specialistico giuridico e finanziario sia all'attività di indirizzo e coordinamento in merito alla prevenzione veterinaria e sicurezza alimentare di competenza regionale, che trasversale all’ARS per la gestione dei capitoli del bilancio regionale.
    • Iter amministrativo per il riconoscimento, sospensione e revoca degli stabilimenti CE e l'iter degli altri atti autorizzativi di competenza regionale.
    • Iter di registrazione degli stabilimenti degli OSA e degli OSM.
    • Predispone gli atti per il rilascio delle autorizzazioni regionali per l’esercizio di commercio all’ingrosso e alla vendita diretta di medicinali veterinari.
    • Gestione e aggiornamento del registro regionale dei laboratori che effettuano analisi ai fini dell’autocontrollo per le imprese alimentari e mangimistiche.
    • Validazione dell’elenco regionale dei centri e delle strutture operanti nel settore degli interventi assistiti con gli animali (IAA).
    • Predisposizione pareri inerenti alla corretta interpretazione di norme di settore.
    • Predisposizione atti contabili di natura revisionale e consultiva relativi all'attività del Settore.
    • Effettuazione istruttorie per l'applicazione delle sanzioni amministrative a carico dei Sindaci in materia veterinaria e sicurezza alimentare.
    • Programmazione degli interventi relativi alla concessione di contributi in attuazione della Legge n.  123/05 e ss.mm.ii.
    • Supporto alla gestione contabile-amministrativa delle risorse finanziare gestite dall’ARS.
    • Supporto alla predisposizione delle procedure e dei documenti necessari all’allocazione delle risorse nel bilancio regionale in relazione alle necessità.
    • Monitoraggio degli adempimenti amministrativo contabili afferenti i capitoli del bilancio regionale.
    • Istruttorie per i cofinanziamenti europei in ambito sanità animale e sicurezza alimentare.
    • Istruttoria dei riepiloghi economico-finanziari relativi ai piani in ambito sanità animale e sicurezza alimentare per l’accesso ai cofinanziamenti europei.
  • Area procedimenti amministrativi e contabili
    • Supporto organizzativo, economico e programmatorio nelle materie di competenza del Settore.
    • Trasferimento di risorse per l’equo indennizzo del danno zootecnico conseguente alle misure sanitarie di gestione dei focolai di malattie infettive diffusive di cui alla normativa specifica.
    • Predisposizione degli atti relativi ai rimborsi dovuti per gli animali abbattuti a seguito di focolai di malattie infettive.
    • Trasferimenti di risorse agli Enti sanitari regionali e all’IZSUM in relazione ai finanziamenti di competenza regionale.
    • Predisposizione e aggiornamento del tariffario regionale delle prestazioni in materia veterinaria e di sicurezza alimentare.
    • Rendiconto economico dei piani di profilassi, monitoraggio e sorveglianza sanitaria e relativi trasferimenti delle risorse agli Enti sanitari regionali.
    • Istruttorie relative alla gestione della contabilità concernente i versamenti che gli Enti sanitari regionali devono effettuare a favore della Regione Marche, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e del Ministero della Salute (D. Lgs. n.  32/2021).
    • Istruttorie relative alla gestione delle istanze di iscrizione al RUNTS.
    • Istruttorie relative ai rapporti di ordine economico con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche con relativa valutazione dei programmi svolti.
    • Istruttorie degli atti amministrativi in relazione alle attività della commissione sugli animali esotici.
    • Istruttorie degli atti relativi alla assegnazione di contributi ad Associazioni ed Enti Pubblici.
    • Supporto al dirigente nelle attività esecutive relative alla stesura di note e atti dallo stesso predisposti.
    • Gestisce i rapporti con associazioni di categoria per le problematiche specifiche della linea di attività.

Flussi informativi di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare

Nell’ambito della Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, la disponibilità di dati attendibili riguardanti le attività di controllo sulle popolazioni animali e la situazione epidemiologica delle patologie d’interesse, è uno strumento fondamentale per agevolare i processi decisionali sia a livello regionale che a livello territoriale. Numerosi dati e informazioni devono essere trasferiti a livello ministeriale o ai Centri di Referenza Nazionali, come adempimento obbligatorio cui devono ottemperare le regioni per essere valutate positivamente dai ministeri competenti e perché siano erogate le somme previste dal Fondo Sanitario Nazionale (quota parte del finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale).

Il Settore PVSA gestisce i flussi informativi obbligatori e, nell’ottica della razionalizzazione delle attività di raccolta dati, ha completato ed aggiornato il censimento, tramite la predisposizione di un documento operativo, il DDS PVSA n. 175 del 15.12.2023, che specifica per ogni flusso la normativa di riferimento, la scadenza della trasmissione dati e il formato.

Tale documento sostituisce il DDPF n. 231/2008 e il relativo aggiornamento (DDPF n. 171/2011), riguardanti l’individuazione dei flussi informativi di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare (D.I.V.O. - Debiti Informativi Veterinari Obbligatori). La condivisione di tale documento con le AASSTT e con tutti gli operatori coinvolti nell’adempimento dei flussi informativi obbligatori consente una migliore organizzazione delle attività, un miglioramento della qualità dei dati e un rispetto delle scadenze previste. 

Si sottolinea che la maggior parte delle rendicontazioni rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che le Regioni si impegnano ogni anno a garantire. Di conseguenza l’erogazione di tali prestazioni ha un ruolo vincolante nella corresponsione della quota parte del finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale. 

Il censimento e la condivisione delle scadenze e delle modalità operative rappresenta un percorso di razionalizzazione dei flussi informativi, con notevole miglioramento della qualità dei dati e semplificazione delle procedure di raccolta, aggregazione ed invio dei dati.

A.1.3 Nodo regionale del Sistema Informativo della Veterinaria e Sicurezza Alimentare

Nella Regione Marche l’attività del Settore, grazie ad una profonda trasformazione, si è conformata alle nuove norme europee, nazionali e regionali vigenti, individuando tra i suoi pilastri strutturali il nodo regionale informatizzato SIVA-DATAFARM e VeSA Marche che è integrato con le funzionalità di altri sistemi informativi VETINFO-SIGLA-ARPAM in cooperazione applicativa.

Nel tempo è stato necessario integrare le funzionalità di SIVA (Sistema Informativo Veterinaria Alimenti) con il sistema informativo dell’IZSUM e di ARPAM creando in DATAFARM l’ambiente di raccordo dei flussi informativi d’interesse regionale.

Nell’evoluzione del nodo regionale è stato implementato lo strumento DATAFARM che è componente essenziale di un sistema datawarehouse finalizzato a localizzare, estrarre, trasformare e caricare i dati d’interesse regionale per l’area veterinaria e sicurezza alimentare.

DATAFARM Marche si pone come il Data WareHouse di Regione Marche, ovvero un raccoglitore che riorganizza i dati provenienti da sorgenti di varia natura e li rende disponibili per analisi e valutazione.

Oltre alla funzionalità di Data WareHouse offre una serie di strumenti per la programmazione/rendicontazione e registrazione quotidiana delle attività da parte degli operatori (controlli, campionamenti, ispezioni p.m. (ex modello 17), planning e rendicontazione, ecc.).

In particolare Datafarm contiene l’applicativo “Modulo controlli”, implementato per la gestione dei controlli ufficiali delle imprese alimentari registrate e riconosciute afferenti ai regolamenti comunitari 852/2004 e 853/2004. A partire da ottobre 2023 il DATAFARM Marche è stato integrato con gli applicativi BILLING (strumento per la gestione della riscossione dei diritti sanitari per le prestazioni dell’Area Veterinaria e Sicurezza Alimentare) e SANTIONIBUS (strumento per la gestione delle sanzioni amministrative dell’Area Veterinaria e Sicurezza Alimentare).

SIVA è la banca dati regionale ancora attiva per la consultazione dei dati storici e per alcune funzionalità (es. Registro Tumori Animali) ancora operative, mentre per la quasi totalità delle funzionalità è stato effettuato il passaggio ai servizi nazionali.

Il Portale VeSA Marche è nato per soddisfare l’esigenza della comunicazione del rischio ai cittadini e agli operatori del settore nell'ambito della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare. Attraverso tale portale regionale, consultabile al sito www.veterinariaalimenti.sanita.marche.it, gli stakeholders (operatori del SSR, operatori economici, altre istituzioni, cittadini – consumatori) possono condividere, in tempo reale, documenti, atti normativi, dati regionali ed informazioni di natura tecnico-scientifica. In questo modo si può garantire, sia nel lavoro di routine che in situazioni di emergenze sanitarie e non sanitarie, una notevole efficacia ed efficienza agli interventi di prevenzione attuati nella Regione Marche. Il portale è articolato in una sezione a fruizione pubblica ed in una riservata agli operatori dei Servizi SSR. La comunicazione del rischio ha come obiettivo generale quello di fornire una corretta informazione a tutti i portatori d’interesse sui rischi legati ai pericoli alimentari, privilegiando la comunicazione a carattere sanitario con valenza tecnico-scientifica. Sulla base delle indicazioni EFSA in materia di sicurezza alimentare, le strategie di comunicazione devono rispondere alle seguenti caratteristiche: semplicità, trasparenza, tempestività, indipendenza, visibilità, sensibilizzazione, omogeneità e dialogo.

Nell’espletamento delle complesse funzioni di comunicazione del rischio in sicurezza alimentare, le Autorità competenti locali sono tenute a produrre informazioni corrette, accurate e opportune che aiutino i consumatori a maturare le proprie “scelte consapevoli” tra una serie di opzioni rispondenti ai rispettivi criteri di “accettazione del rischio”.

Le AASSTT provvedono a garantire la comunicazione del rischio attraverso il portale VeSA Marche che si interfaccia via Internet con tutti gli interessati. Questa scelta è dettata dalla evidenza che l'informazione istituzionale affidata ai siti web ha il pregio di non essere filtrata dai media convenzionali e di risultare quindi più esaustiva, concreta, diretta e chiara. L’Autorità competente locale, al momento, assolve al debito informativo della comunicazione del rischio con il coinvolgimento del personale dipendente. Il sistema di “editoria itinerante” permette di alimentare il portale VeSA Marche intercettando le eccellenze professionali che operano nelle diverse UU.OO. territoriali, a cui sono affidati i controlli ufficiali lungo le filiere di produzione degli alimenti.

Il VeSA è punto primario di accesso degli utenti abilitati al portale con permessi speciali ed è anche il punto di accesso ai sistemi a servizio del Settore Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare (ambienti di produzione e test per i sistemi Datafarm e SIVA). L’autenticazione avviene tramite il sistema unificato di autenticazione di Regione Marche, FedCohesion (tramite SPID, CIE, PIN Cohesion, OTP, smart card).

A.2 AASSTT Marche: Servizi di Sanità Animale, di Igiene Alimenti di Origine Animale, di Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche e di Igiene degli Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie Territoriali

Nelle Marche, con la L.R. n.  19/2022 è stata soppressa l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e sono state istituite 5 AASSTT provinciali.

In ogni AST è presente un Dipartimento di prevenzione che è parte integrante della rete dei Dipartimenti di prevenzione.

Il Dipartimento di prevenzione è la struttura dell'Azienda sanitaria territoriale preposta all'organizzazione e alla promozione della tutela della salute della popolazione e al miglioramento della qualità della vita, attraverso azioni tendenti a conoscere, prevedere e prevenire gli infortuni, le malattie e le disabilità.

Esso garantisce, in base alla definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), le funzioni di prevenzione collettiva e sanità pubblica di cui all'articolo 7 ter del D. Lgs. 502/1992 e a tal fine:

  1. assicura in modo unitario la gestione dei sistemi informativi relativi allo stato di salute della popolazione umana e animale, nell'ambito della rete epidemiologica regionale;
  2. assicura, in integrazione con le altre strutture organizzative interessate, l'informazione finalizzata alla prevenzione dei rischi per la salute ai cittadini, ai lavoratori, alle associazioni di rappresentanza, alle strutture del servizio sanitario regionale e agli enti locali;
  3. sviluppa e coordina lo svolgimento, in integrazione con le altre strutture organizzative interessate, di programmi di promozione della salute e della sicurezza della popolazione;
  4. garantisce l'istruttoria tecnico-sanitaria per le funzioni amministrative di competenza della Regione e degli enti locali;
  5. garantisce la programmazione e l'esecuzione delle attività di prevenzione, controllo e vigilanza nei settori di competenza.

Il Direttore del Dipartimento di prevenzione è responsabile del perseguimento degli obiettivi aziendali, dell'assetto organizzativo e della gestione, in relazione alle risorse assegnate. In particolare:

  1. garantisce l'integrazione e il coordinamento tra i servizi e le unità operative;
  2. garantisce l'integrazione con il distretto e la collaborazione con i presìdi ospedalieri, ai fini del perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 7 bis del D. Lgs. 502/1992;
  3. partecipa alle attività di programmazione dell'Azienda sanitaria territoriale;
  4. è responsabile del budget assegnato, ne negozia la ripartizione interna con i responsabili delle strutture organizzative e lo gestisce in conformità con le indicazioni del direttore generale.

Il Dipartimento di prevenzione partecipa alla formulazione del Programma delle attività territoriali del distretto, anche attraverso il piano delle attività predisposto annualmente.

I Dipartimenti di prevenzione sono articolati nei seguenti servizi:

  • Igiene e sanità pubblica (SISP);
  • Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPSAL);
  • Igiene degli alimenti e della nutrizione (SIAN);
  • Sanità animale (SSA);
  • Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati (SIAOA);
  • Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (SIAPZ).

Si riporta la scheda delle risorse umane relativa al livello regionale, ai servizi territoriali e ai laboratori del controllo ufficiale - anno 2022.

 

A.2.1 Programmazione dei controlli a livello delle AASSTT

L’Autorità competente locale effettua attività di controllo ufficiale sugli operatori del settore, dotandosi di specifici piani di controllo ufficiale conformemente alla programmazione unionale/nazionale/regionale e alle indicazioni del presente Piano.

I controlli ufficiali vanno eseguiti regolarmente su tutti gli operatori in base al rischio e con la frequenza adeguata come previsto dall’articolo 9 del Regolamento n.  2017/625, considerando le risorse umane ed economiche disponibili, il numero e le dimensioni delle strutture che insistono sul territorio, la categorizzazione del rischio degli stabilimenti, i precedenti degli operatori in merito agli esiti dei controlli ufficiali precedenti, dell’affidabilità e dei risultati dei controlli effettuati dagli operatori stessi (o da terzi) e di qualsiasi informazione che possa indicare un’eventuale non conformità alla normativa di cui all’articolo 1, paragrafo 2, del Regolamento n.  2017/625.

La classificazione degli stabilimenti in base al rischio diventa, pertanto, propedeutica alla elaborazione dei piani di programmazione del controllo ufficiale.

A tal fine l’organizzazione dei controlli deve tenere conto di:

  • Programmazione regionale (declinazione di quella nazionale – unionale)
  • Numero di Operatori presenti sul territorio e loro distribuzione per settore produttivo;
  • Classificazione degli Operatori in base al rischio;
  • Dati sulle allerte;
  • Esiti dei precedenti controlli;
  • Particolari esigenze locali.

La programmazione dei Servizi dovrà essere strutturata secondo il modello presente nello specifico capitolo del presente Piano.

I controlli ufficiali sul territorio competono alle AASSTT attraverso i Servizi dell’Area veterinaria e sicurezza alimentare dei Dipartimenti di prevenzione ed in particolare:

Servizio di Sanità Animale (compiti e responsabilità in materia di controllo ufficiale)

  • Profilassi di stato, vigilanza e controllo delle malattie infettive e diffusive degli animali e delle zoonosi;
  • Anagrafe zootecnica, identificazione e registrazione degli animali;
  • Registrazione e riconoscimento degli stabilimenti di competenza;
  • Vigilanza sui concentramenti e spostamenti animali, comprese l'importazione e l'esportazione e sulle strutture ed attrezzature a tal fine utilizzate;
  • Biosicurezza degli allevamenti e dei concentramenti animali;
  • Emergenze epidemiche delle popolazioni animali;
  • Igiene urbana veterinaria;
  • Sottoprodotti di Origine Animale e prodotti derivati ai sensi del Reg. (CE) n.  1069/2009 per quanto di competenza;
  • Tossinfezioni alimentari per quanto di competenza;
  • Allerte per quanto di competenza;
  • Controlli import-export.

Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche (compiti e responsabilità in materia di controllo ufficiale)

  • Igiene delle strutture di allevamento, delle tecniche di allevamento e delle produzioni zootecniche;
  • Benessere degli animali in allevamento e durante il trasporto;
  • Registrazione e riconoscimento degli stabilimenti di competenza;
  • Produzione, distribuzione e corretto impiego dei farmaci veterinari e contrasto all’antibiotico-resistenza;
  • Produzione e commercio degli alimenti per animali;
  • Produzioni di origine animale in allevamento (latte, miele, uova, ecc.);
  • Piano per la ricerca dei residui (PNR);
  • Tutela sanitaria della riproduzione animale;
  • Sperimentazione animale;
  • Sottoprodotti di Origine Animale e prodotti derivati ai sensi del Reg. (CE) n.  1069/2009 per quanto di competenza;
  • Allerte per quanto di competenza;
  • Controllo delle aflatossine (Linee guida regionali);
  • Tossinfezioni alimentari per quanto di competenza;
  • Controlli Import-export;
  • Biosicurezza degli allevamenti per quanto di competenza.

Servizio di Igiene degli Alimenti di origine Animale (compiti e responsabilità in materia di controllo ufficiale)

  • Registrazione e riconoscimento degli stabilimenti di competenza;
  • Macellazione degli animali in tutte le sue fasi, compreso il benessere animale alla macellazione;
  • Produzione e distribuzione di prodotti alimentari di origine animale fino al dettaglio (in collaborazione con il SIAN per gli stabilimenti di competenza comune);
  • Classificazione e sorveglianza periodica delle zone di produzione e di stabulazione dei molluschi bivalvi vivi;
  • Controlli Selvaggina cacciata;
  • Sottoprodotti di Origine Animale e prodotti derivati ai sensi del Reg. (CE) n.  1069/2009 per quanto di competenza;
  • Controllo delle aflatossine (Linee guida regionali);
  • Controllo Additivi alimentari per quanto di competenza;
  • Allerte per quanto di competenza;
  • Controlli Import-export;
  • Tossinfezioni alimentari per quanto di competenza.

Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (compiti e responsabilità in materia di controllo ufficiale)

  • Registrazione e riconoscimento degli stabilimenti di competenza;
  • Produzione e distribuzione di prodotti alimentari origine vegetale fino al dettaglio (in collaborazione con il SIAOA per gli stabilimenti di competenza comune);
  • Prodotti fitosanitari compreso il commercio e l’impiego;
  • Acque potabili e acque minerali;
  • Sorveglianza nutrizionale;
  • Controllo organismi geneticamente modificati (OGM);
  • Controlli ufficiali su materiali a contatto con alimenti;
  • Controllo delle aflatossine (Linee guida regionali);
  • Controllo Additivi alimentari per quanto di competenza;
  • Controlli Import-export;
  • Allerte per quanto di competenza;
  • Tossinfezioni alimentari per quanto di competenza.
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