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Tutela del benessere del cavallo sportivo in estate

  • 8 luglio 2026
  • Autore: Redazione VeSA
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Tutela del benessere del cavallo sportivo in estate

E’ prassi consolidata dei media, in questo particolare periodo dell’anno, infarcire i notiziari di informazioni di climatologia sul numero di ondate di calore imminenti, e di consigli conseguenti sulle modalità con cui contrastarle, cosa più semplice per l’essere umano ma complessa per gli animali il cui benessere dipende spesso dalla sensibilità dei proprietari o dei detentori.  Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nella sua organizzazione attuata nel Dipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica, articolata nella Direzione Generale per l’Ippica, richiama nuovamente e giustamente all’attenta osservanza delle norme pubblicate a garanzia del benessere degli equidi, sia nel lavoro quotidiano d’allenamento che, in particolare, durante le manifestazioni ippico-sportive che si svolgono frequentemente in questa stagione, così foriera di stress ambientali e termici per gli animali.

Il Ministero riprende, in particolare, la necessità di applicare le disposizioni già contenute nella Circolare n. 288379 del 25 giugno 2025 che forniva semplici, ma opportune indicazioni, per la tutela delle condizioni sanitarie, di benessere e sicurezza, sia dei cavalli che del personale coinvolto, ove sia più frequente il riscontro di elevate temperature ambientali.

Il Masaf raccomanda a tutte le Società Ippiche e agli operatori del settore di rispettare e diffondere le indicazioni del Ministero della Salute in materia di protezione dello stato fisico dagli effetti negativi del caldo eccessivo sulla salute animale ma anche umana, ove quest’ultimi sono riportati dal sito istituzionale:

https://www.salute.gov.it/it/news-e-media/notizie/estate-2025-attivo-il-sistema-nazionale-di-prevenzione-degli-effetti-negativi

A tutela del benessere animale Il Ministero della Salute, dal canto proprio, diffonde annualmente sistematicamente  note (qui un esempio) per richiamare le condizioni da rispettare per il trasporto di animali vivi in presenza di alte temperature atmosferiche. In tali documenti si specifica che in caso di mezzi privi di aria condizionata non possono essere autorizzate movimentazioni con temperatura atmosferica superiore ai 30 gradi alla partenza o durante il tragitto, e che comunque si dovrà porre particolare attenzione in merito alla corretta pianificazione del viaggio, rispettando i tempi di trasporto e delle soste, alla tipologia degli abbeveratoi, idonei e  in numero sufficiente, al riguardo delle densità di viaggio e alla presenza di opportuna lettiera.

 

La nota richiamata del 25 giugno dell’anno scorso offre la possibilità di verificare in modo semplice e matematico le condizioni di salute e sicurezza per lo svolgimento delle manifestazioni, proponendo una tabella elaborata dalla comunità scientifica veterinaria che individua le condizioni climatiche nelle quali l’attività di corsa può risultare nociva per la salute del cavallo e che può essere facilmente utilizzata dai veterinari ispettori nel caso di verifiche sul campo.

La tabella mette in relazione l’umidità relativa e la temperatura esterna: la loro sommatoria genera un coefficiente il cui intervallo indica le condizioni di sicurezza e benessere del cavallo ai fini dell’attività agonistica.

Tale tabella, predisposta da studiosi statunitensi, è espressa in gradi Fahrenheit.

( Formula di conversione da Celsius a Fahrenheit:  Fahrenheit = (Celsius * 1.8) + 32)

Per semplicità si consideri il corrispettivo corretto in gradi Celsius dei valori critici espressi in tabella:

Secondo l’American Association of Equine Practitioners, in base ai valori espressi in tabella, vengono fornite le seguenti indicazioni:

• valore inferiore a 150: non sussistono criticità;

• valore superiore a 150: è richiesta estrema attenzione, soprattutto se l’umidità rappresenta più della metà del totale;

• superiore a 180: il cavallo potrebbe non riuscire ad attivare i meccanismi di termoregolazione necessari al ripristino della temperatura basale.

In quest’ultima evenienza è opportuno sospendere i concorsi ippici e chiudere totalmente l’impianto alle attività con equidi.

Quando il valore è critico ma è inferiore a 180 si raccomanda di:

-          ricoverare i cavalli in box in muratura, prediligendoli rispetto ad altre tipologie, adottando tutte le misure utili a garantire il loro benessere (ad esempio teli ombreggianti, etc.);

-          chiudere la pista (di corsa e di allenamento) posticipare la sgambatura e gli allenamenti in una fascia oraria più tarda;

-          predisporre un punto di refrigerio e abbeveraggio in prossimità della pista, facilmente accessibile, consentendo ai cavalli idratazione e bagnature.

L’applicazione delle suddette indicazioni dovrà basarsi sulle condizioni climatiche previste per ciascun ippodromo, consultabili attraverso il sito metereologico ufficiale www.meteoam.it, al fine di garantire uniformità di giudizio e coerenza nelle scelte programmatorie e consentire la valutazione delle misure da adottare in corso di svolgimento della riunione delle corse e delle manifestazioni ippico-sportive nonché delle attività correlate all’interno dell’ippodromo (allenamenti, sgambature, ecc.).

Autore

 Giuseppe Iacchia 

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