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Dal 21 aprile si aggiornano nuovamente le misure di biosicurezza negli allevamenti avicoli

  • 27 aprile 2021
  • Autore: Redazione VeSA
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Il  21 aprile 2021 è la data in cui, come noto, è entrato in vigore il Regolamento (UE) n. 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili, modificando e abrogando taluni atti in materia di sanità animale , tra cui l'O.M. 10 DICEMBRE 2019, che aveva prorogato la storica Ordinanza del Ministro della Salute 26 agosto 2005 concernente: «Misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile», più volte, negli anni, aggiornata nei contenuti.

Si consideri che nel corso del 2020 e nel primo trimestre del 2021 in Germania, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Irlanda del Nord, Danimarca, Svezia, Francia, Polonia, Croazia, Slovenia, Italia, Spagna, Slovacchia, Romania, Lituania, Ungheria, Norvegia, Repubblica Ceca, Finlandia, Svezia, Bulgaria, Svizzera, Austria, Lettonia ed Estonia, sono sorti focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità da sottotipo H5, con la conferma di numerose positività in volatili selvatici e nel pollame domestico nel territorio europeo.

Nello stesso contesto l’EFSA, in collaborazione con il Centro di Referenza Europeo, in data 30 settembre 2020, ha pubblicato il report « Avian influenza overview May - August 2020» con cui ha raccomandato a tutti gli Stati membri di intensificare le misure di sorveglianza e di biosicurezza per evitare possibili nuovi focolai nei mesi invernali.

Persino il Piano strategico-operativo nazionale, in ambito di medicina umana, di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu 2021-2023), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 2021, muovendosi nell’ottica one health,  tra le varie azioni, prevede che la sorveglianza veterinaria, in tutte le fasi, possa offrire il proprio contributo ai fini di una sorveglianza integrata uomo-animale mediante l’individuazione degli allevamenti maggiormente a rischio di introduzione e diffusione dei virus influenzali, anche attraverso la verifica dell’applicazione delle misure di biosicurezza.

Tutto ciò considerando, e ritenendo necessario mantenere livelli elevati di tutela della salute animale e di sanità pubblica, le regioni ad Alto Rischio, in condivisione con il Centro Nazionale di Referenza per l’influenza aviaria presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, hanno proposto alcune integrazioni all’allegato A dell’Ordinanza 26 agosto 2005, prorogando l’efficacia delle misure di biosicurezza e di polizia veterinaria  introdotte con la stessa ordinanza (e successivamente modificate), mantenendone comunque l’intelaiatura originaria.

Da questo documento tecnico. trasmesso per il tramite del coordinamento interregionale con comunicazione del 16 marzo 2021, è scaturita l’Ordinanza 21 aprile 2021 pubblicata sulla G.U. serie generale 96 del 22.04.2021.