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Corso di formazione per cacciatori/coadiutori al controllo faunistico in materia di igiene e sanità della selvaggina

  • 23 marzo 2009
  • Autore: Redazione VeSA
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Presso la sede centrale del “Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello”, a Carpegna (PU), si è tenuto nelle date del 30 e 31Gennaio e 6 e7 Febbraio 2009 , un “Corso di formazione per cacciatori/coadiutori al controllo faunistico in materia di igiene e sanità della selvaggina” elaborato ai sensi del Regolamento CE 853/04.

L’evento , organizzato dallo stesso Ente Parco nell’ambito di un progetto di ricerca in corso sullo " stato di salute della popolazione di cinghiali e qualità igienico sanitaria delle carni derivate" , si è sviluppato in collaborazione con il Servizio Veterinario Igiene degli alimenti di origine animale- Dipartimento di Prevenzione- dell’ ASUR Marche Z.T.n2 di Urbino, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e l’Università degli studi di Padova – Facoltà di Medicina Veterinaria.

Tenuto conto del crescente interesse che, nel complesso panorama di gestione faunistica, desta lo stato di salute della fauna selvatica ed il consumo delle carni di selvaggina, la Direzione del Parco,  ai fini di perseguire obiettivi di tutela della sanità pubblica e dell’equilibrio tra uomo, animale ed ambiente,  ha deciso di "Formare" 28 coadiutori al controllo faunistico/ cacciatori selezionati, già operanti all’interno dell’area protetta, sia per sensibilizzare gli stessi sulla importanza della sorveglianza igienico-sanitaria delle popolazioni degli animali selvatici sia per ottemperare a quanto previsto dal Reg CE 853/2004 sulla sicurezza alimentare dei prodotti di origine animale, nell’ottica di un destino commerciale delle carni.

Con il coordinamento scientifico del Prof. Giaccone Valerio (Responsabile scientifico per il Dipartimento di Sanità Pubblica, Patologia comparata e Igiene Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova –Facoltà di Medicina Veterinaria) e del Dott. Benedetti Claudio (Direttore f.f. Servizio Veterinario Igiene degli alimenti di origine animale -ASUR Marche Z.T.n.2- Dipartimento di Prevenzione) è stato quindi elaborato un programma dell’evento formativo che, in complessive 14 ore, ha trattato le seguenti materie:

  • Normale quadro anatomico, fisiologico e comportamentale della selvaggina selvatica
  • Comportamenti anomali e modificazioni patologiche riscontrabili nella selvaggina selvatica a seguito di malattie, contaminazioni ambientali o altri fattori che possono incidere sulla salute umana dopo il consumo delle carni
  • Disposizioni amministrative e legislative per la commercializzazione della selvaggina selvatica - Cenni di microbiologia ed igiene degli alimenti
  • Metodi di abbattimento degli animali e loro influenza sulla qualità ed igiene delle carni - Procedure igieniche di trasporto,eviscerazione, conservazione e manipolazione delle carcasse di selvaggina selvatica - Procedure igieniche di scuoiamento delle carcasse e di manipolazione e preparazione delle carni di selvaggina selvatica
 
I docenti che hanno portato il loro contributo "formativo" sono stati nell’ordine:
 
  • Dott. Benedetti Claudio – Veterinario Direttore f.f. Servizio Veterinario Igiene degli alimenti di origine animale –ASUR Marche Z.T. n.2 Urbino (PU)
  • Dott.ssa Bragagna Patrizia – Veterinario Dirigente –Servizio Veterinario Igiene degli alimenti di origine animale – AUSL n.1 – Belluno
  • Dott. Fabbri Caliope – Veterinario Dirigente –Servizio Veterinario Igiene degli alimenti di origine animale –ASUR Marche Z.T. n.1 – Pesaro (PU)
  • Dott. Gavaudan Stefano – Veterinario Dirigente – Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche – Sezione di Pesaro
 
Nonostante la “complessità“ degli argomenti trattati, tutti i partecipanti hanno mostrato interesse alle varie tematiche e, con il superamento del test di verifica dell’apprendimento, hanno ottenuto il riconoscimento di "Persona formata" prevista dalla normativa comunitaria in materia di igiene e sicurezza degli alimenti di origine animale. Con tale "qualifica" potranno ora essere di supporto all’Autorità competente (Servizi Veterinari del Sistema Sanitario Nazionale) per garantire la salubrità e sicurezza delle carni di selvaggina selvatica eventualmente commercializzata.
 
Il corso, in linea con i contenuti del Reg.CE 853/04, può essere considerato uno dei pochi ed appropriati esempi in campo Nazionale e Regionale, di sinergia tra Enti di gestione faunistica, Autorità sanitaria ed Istituti di formazione e ricerca scientifica sul tema della sorveglianza sanitaria sulla fauna selvatica e sicurezza alimentare delle carni di selvaggina.
 
 
 
 
 
Ultima modifica : 23 marzo 2009
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