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Calate in Europa le vendite di antibiotici per animali - Rapporto EMA: meno 13% tra 2011 e 2015

Il quadro dei diversi Stati Membri risulta tuttavia molto variegato

  • 21 ottobre 2017
  • Autore: Redazione VeSA
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L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha pubblicato un rapporto sulle vendite degli antibiotici veterinari in Europa nel 2015, che conferma la tendenza alla diminuzione nella maggior parte degli Stati. Tale tendenza dimostra che le linee guida della UE e le politiche adottate livello nazionale per promuovere l’uso responsabile degli antibiotici negli animali per combattere l’antimicrobico resistenza stanno iniziando a dare i primi frutti.

Il rapporto del progetto ESVAC (European Surveillance of Veterinary Antimicrobial Consumption) presenta i dettagli delle vendite di farmaci nel 2015 e le variazioni negli anni sino al 2010. I dati del 7° rapporto ESVAC riguardano le vendite o le prescrizioni di farmaci antimicrobici veterinari nel 2015 inviati da parte di 30 Stati dell’Unione, della Area Economica Europea e della Svizzera.

Tra il 2011 ed il 2015 le vendite di antibiotici per il trattamento degli animali ( mg/popolation correction unit PCU*) è diminuito del 13%. Tale risultato è riferito ai 25 Stati, sui 30 che hanno partecipato, che hanno fornito i dati sin dal 2011.

Il rapporto ESVAC mostra anche che la situazione in Europa è alquanto variegata. Un calo delle vendite di almeno 5% è stato osservato in 15 Stati. Tuttavia, 8 Stati registrano un aumento delle vendite almeno del 5%. Il decremento delle vendite di farmaci antimicrobici destinati agli animali da reddito in alcuni Stati depone comunque a favore della possibile riduzione anche negli altri.

Negli ultimi anni sono stati pubblicati importanti documenti guida per incoraggiare l’uso prudente degli antibiotici negli animali. Nel 2016 EMA ed EFSA hanno adottato un’opinione sulle misure per ridurre la necessità di usare antibiotici negli animali da reddito in Europa. Nell’opinione vengono raccomandate specifiche misure volte a ridurre il consumo di antimicrobici negli animali destinati a produrre alimenti per l’uomo. Nel 2015 la Commissione ha pubblicato le linee guida per assistere gli Stati della UE per lo sviluppo e l’implementazione di strategie per promuovere l’uso prudente degli antimicrobici, specialmente di antibiotici in medicina veterinaria. Gli effetti di tali indicazioni dovrebbero sortire un effetto sulle vendite negli anni a venire.

Vendite, in tonnellate di sostanza attiva, di antimicrobici ad uso veterinario nei paesi della UEtra il 2010 e il 2015

I dati di vendita sono raccolti annualmente nell’ambito del progetto ESVAC, che rappresenta una partnership tra le autorità competenti nazionali della EU che è coordinata da EMA.

Tutti i dati contenuti nel rapporto sono accessibili nel ESVAC interactive database. Lanciato nel 2015, il database permette all’utilizzatore di effettuare ricerche ed analisi e di creare grafici, mappe o tabelle. E’ stato aggiornato aggiungendo la possibilità di fare ricerche relative alle vendite di farmaci per anno e per Nazione. Tale funzione è stata introdotta per supportare il risultato dell’opinione scientifica congiunta di ECDC, EMA e EFSA sugli indicatori relativi alla sorveglianza della resistenza antimicrobica e del consumo di antimicrobici nell’uomo e negli animali da reddito.

 

* Unità tecnica di misura della popolazione animale trattabile con antimicrobici che rappresenta il peso teorico stimato della popolazione animale allevata e macellata

 

Autore: Dr. Alessandro Baiguini

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Tag: AMR
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