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Legionella nelle strutture ricettive: gestione da parte del Dipartimento di Prevenzione

  • 6 novembre 2023
  • Autore: Redazione VeSA
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La Legionella è un batterio che trova il suo habitat naturale negli ambienti acquatici naturali e artificiali, e che dunque è in grado di colonizzare tutti gli impianti di distribuzione dell’acqua e di trattamento aria di edifici pubblici e civili. L’infezione causata da questo batterio ha un tasso di letalità del 10%, che può arrivare fino al 30% in persone immunodepresse. I report annuali pubblicati dall’ECDC (European Centre of Disease Control) mostrano quanto l’incidenza di questa malattia sia sempre più elevata. Anche le cronache nazionali evidenziano quanto questo batterio stia diventando un pericolo da non sottovalutare e da contrastare con ogni mezzo a disposizione. Gli episodi epidemici che periodicamente si annoverano tra i fatti di cronaca, correlati ad un importante numero di decessi, hanno orientato tutte le disposizioni legislative e normative in un'ottica di prevenzione del rischio. Le indicazioni con cui operare sono contenute nelle Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi e nell’Accordo Stato-Regioni 4 febbraio 2005.  

Nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite relativamente all’obiettivo di Salute e Benessere per garantire una vita sana e promuovere il benessere per tutti a tutte le età, stabilisce che l’organizzazione dovrebbe valutare e controllare i rischi legati alla Legionella e ad altre malattie legate all'acqua, al fine di non introdurne altri rischi per la salute.

Nella nostra Regione, con uno sguardo particolare rivolto a quanto rilevate in strutture ricettive, diversi sono i casi di malattia dei Legionari associati a viaggi in particolare agli inizi della stagione estiva. Le segnalazioni di malattia dei Legionari pervengono al Dipartimento di Prevenzione tramite altro Dipartimento di Prevenzione di Azienda Sanitaria oppure per mezzo dell’ECDC, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. In seguito alla segnalazione di un caso di malattia si richiede all’Azienda Sanitaria competente per territorio, di effettuare un’indagine epidemiologica ed ambientale e di raccomandare al gestore della struttura recettiva l’attivazione di un programma di prevenzione e controllo della contaminazione ambientale.

 

Durante l’indagine ambientale il personale tecnico ispettivo dell’Azienda Sanitaria effettua campionamenti di acqua calda e fredda dal rubinetto dei

agni presenti nella struttura, prelevandone i rompigetto, preleva il doccione presenta nella doccia dei servizi igienici presenti. I campioni vengono

rocessati presso il laboratorio Arpam di Pesaro, di riferimento Regionale per la Legionellosi.

 

 

 

Durante l’indagine ambientale vengono prese in considerazione diverse aree importanti:

 

  • Valutazione degli impianti con i relativi percorsi grazie all’ausilio di una piantina aggiornata, in particolare quelli che interessano l’alloggio oggetto di segnalazione;
  • Stato dei terminali di erogazione dove ne è stato controllato lo stato di cura prestando attenzione alla pulizia e alla manutenzione;
  • Analisi del Documento di Valutazione del Rischio e Registro di Autocontrollo i quali forniscono una visione completa delle misure preventive adottate per la Legionellosi nella struttura.

 

 

I controlli sugli impianti termo idrici, di edifici quali alberghi e campeggi, vengono effettuati in ragione del fatto che è

mpiamente dimostrato nella letteratura nazionale ed internazionale che questi possono essere contaminati da batteri del

genere Legionella. L’acquisizione dell’infezione avviene attraverso inalazione o micro aspirazione di aeresol prodotti da doccia,

asca idromassaggi, torre di raffreddamento. La malattia viene spesso identificata nel luogo d’origine, dal momento che il

eriodo di incubazione può arrivare a 10 giorni.

 

Principale agente causale della legionellosi è la Legionella Pneumophila (amante dei polmoni), batterio gram negativo che presenta una particolare affinità per l’apparato respiratorio. In mancanza di un trattamento adeguato, il quadro clinico può evolversi in maniera tale da rivelarsi letale nel 10/15% dei casi. I soggetti più a rischio sono le persone di mezza età, gli anziani, i fumatori, coloro che soffrono di disturbi polmonari cronici, gli immunocompromessi, i dializzati e i diabetici.

Per indentificare la Legionella Pneumophila quale agente causale, si ricorre alla diagnosi di laboratorio e con l’effettuazione della radiografia del torace.

Di seguito viene riportato l’andamento dei casi di legionellosi nella Regione Marche per incidenza della malattia nei Comuni oggetto di Notifica.