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La comunicazione del rischio in sicurezza alimentare nella filiera suinicola: un contributo pratico nel territorio della Provincia di Ascoli Piceno

  • 21 febbraio 2019
  • Autore: Redazione VeSA
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Nel territorio della Provincia di Ascoli Piceno (AV 5), la filiera suinicola è articolata in 2.854 allevamenti distribuiti su 33 comuni, per un totale di 15.754 capi censiti a fine 2017. Oltre il 90% degli allevamenti sono di tipo famigliare. Solo tre allevamenti da riproduzione contano più di 6 scrofe. Gli allevamenti intensivi da ingrasso sono per la quasi totalità costituiti da soccide. 

I CONTROLLI DEL SERVIZIO VETERINARIO IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE 

Ai controlli programmati indicati nel PRIC (2015-2018) possono aggiungersi quelli conseguenti a segnalazioni (esposti). I controlli programmati riguardano:

Il Benessere Animale in allevamento: i controlli vengono effettuati sul 10% degli allevamenti da riproduzione con un numero di scrofe > 6 e su allevamenti all'ingrasso con un numero di suini > 40 capi; le normative di riferimento sono il Decreto Legislativo 146/2001 (normativa orizzontale), il Decreto Legislativo 122/2011 (normativa verticale) al quale è seguito il Piano di azione nazionale per il miglioramento  dell'applicazione del Decreto Legislativo 122/2011 e Decreto Legislativo 146/2001, volto a prevenire il taglio della coda dei suini, trasmesso con due note Ministeriali prot. 15340 del 22.06.2018 e 18569 del 26.07.2018; 

Il Benessere degli animali durante il trasporto: il SIAPZ rilascia gli attestati di idoneità per conducenti e guardiani, le autorizzazioni di Tipo 1 e 2 per i trasportatori e registra le istanze dei trasportatori di Tipo G e H; vigila sull'idoneità dei mezzi di trasporto e degli animali trasportati, ai sensi del Regolamento 1/2005/CE, nei punti di partenza, durante il trasporto e nei punti di arrivo.

I parametri di Biosicurezza negli allevamenti suinicoli, ai sensi dell'Ordinanza Ministeriale 12 Aprile 2008, costituiscono un insieme di misure gestionali e strutturali atte a prevenire l'introduzione di patogeni nell'allevamento;

La Farmacosorveglianza, nell'arco di un triennio, va effettuata su tutti gli allevamenti di suini con più di 40 capi o con più di 6 scrofe; concorrono all'azione di Farmacosorveglianza anche i prelievi previsti dal Piano Nazionale Residui  e, in parte, dal Piano Regionale Alimentazione Animale.

 

 Autore: Dr. Luigino Nespeca

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