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Campionamento delle sostanze alimentari: rimodulato il Piano regionale per gli anni 2011-2012

  • 12 aprile 2011
  • Autore: Redazione VeSA
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Con Decreto del Dirigente P.F. Veterinaria e Sicurezza alimentare n.32 del 24/03/2011 è stato approvata la rimodulazione del Piano regionale di campionamento delle sostanze alimentari per il triennio 2010-2012.

( il testo del D.D. n.32/2011 è disponibile in versione integrale per gli operatori sanitai ASUR Marche, previo inserimento di username e password, tra i documenti correlati al presente articolo )

In seguito alle relazioni predisposte dai laboratori di analisi ed ai suggerimenti proposti dai Servizi delle Zone Territoriali ASUR circa l'attività di campionamento svolta nel 2010, primo anno di esecuzione del Piano regionale di campionamento delle sostanze alimentari, si è ritenuto opportuno ridefinire sia le numerosità campionarie che gli analiti da ricercare.

Fermi restando sia il quadro normativo che gli obiettivi già fissati nel DDPF n.23 del 3 febbraio 2010, è stato ridefinito il numero totale dei campioni da effettuare nell'anno 2011, tenendo conto del numero degli stabilimenti produttivi presenti sul territorio regionale e la reale produttività e significatività delle produzioni per ogni categoria di alimento.

Le novità introdotte per l'anno 2011 sono essenzialmente due:

  • predisposizione di una nuova scheda informativa per il laboratorio che dovrà essere sempre allegata al verbale di campionamento;
  • introduzione di un piano di campionamento integrativo per la verifica del criterio di igiene di processo Stafilococchi coagulasi-positivi nei prodotti lattiero-caseari. Si tratta di un piano di monitoraggio con un campionamento conoscitivo in singola aliquota in 5 unità campionarie che interesserà tutti i caseifici della Regione.

Il piano è curato da un gruppo di lavoro (costituito da personale P.F Veterinaria e Sicurezza Alimentare, Servizi Igiene degli Alimenti di Origine Animale (SIAOA) ed Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) delle Zone Territoriali ASUR, Istituto Zooprofilattico Sperimentale   Umbria e Marche(IZSUM), Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche (ARPAM),  Osservatorio Epidemiologico Veterinario(OEV)) istituito allo scopo  di armonizzare l’attività di campionamento, stabilire un numero minimo di prelievi da effettuare sulle matrici a rischio, verificare la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza stabiliti dai Regolamenti CE in base alle caratteristiche dei prodotti campionati ed individuare le matrici più a rischio per il consumatore.

La necessità di predisporre un tale piano è nata dal fatto che l’attuale normativa europea, pur avendo stabilito l’organizzazione dei controlli ufficiali, le disposizioni generali e specifiche in materia di igiene dei prodotti alimentari (Regolamenti del c.d. “pacchetto igiene”) ed indicato i criteri microbiologici ed i tenori massimi di alcuni contaminanti  dei prodotti alimentari (Reg. CE n. 2073/05  e  n.1881/06 ), non aveva fornito indicazioni specifiche riguardo l’attività di campionamento ufficiale.

Attualmente il solo documento ufficiale che fornisce indicazioni per la programmazione dell’attività di controllo a livello regionale e locale è rappresentato dalle “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei regolamenti CE/882/2004 e CE 854/2004” che però non specifica come  orientare l’attività di campionamento ufficiale né in termini quantitativi nè qualitativi ( es. quali matrici campionare e quali parametri ricercare) .

Il piano triennale della Regione Marche stabilisce invece un numero minimo di campionamenti che le ZT dovranno effettuare sulle matrici alimentari riconosciute a rischio in base ad una ripartizione territoriale.

L’attuazione del piano sul territorio è demandata ai Servizi Igiene degli Alimenti di Origine Animale (SIAOA) ed Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dei Dipartimenti di Prevenzione delle 13 Zone Territoriale dell’ASUR Marche.

Le attività di controllo saranno finalizzate principalmente alla verifica dei criteri  di sicurezza alimentare per garantire che gli alimenti in commercio rispettino i criteri fissati dalla normativa in vigore. Non si esclude comunque la possibilità di effettuare controlli aggiuntivi.

In questa prima fase di attuazione il 65% dei campionamenti sarà indirizzato alla verifica di parametri microbiologici ed il restante 35% alla verifica dei parametri chimici.

Il 60% dei campioni per i criteri di sicurezza alimentare sarà prelevato alla produzione (negli stabilimenti di alimenti di origine animale riconosciuti) immediatamente prima della fase di commercializzazione; il restante 40% sarà prelevato in fase di commercializzazione, prevalentemente su prodotti provenienti da fuori Regione o da imprese alimentari regionali registrate.

Lo stato di avanzamento del Piano sarà verificato con frequenza semestrale, in modo tale che possa essere anche rimodulato in base alle segnalazioni di difficoltà riscontrate dai Servizi designati.

L'Istituto Zooprofilattico Umbria e Marche ( IZS u.m.) e la P.F. Veterinaria e Sicurezza alimentare - Servizio Salute - Regione Marche, al fine di agevolare ed uniformare l' attuazione di tale piano, hanno organizzato due incontri dedicati alla tematica

II materiali didattici presentati in occasione della prima giornata di workshop, sono disponibili  al seguente link
https://veterinariaalimenti.sanita.marche.it/Articoli/3844


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Ultima modifica: 11 aprile 2011

 

 

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