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Focolaio di Peste Suina Africana nel selvatico in Germania: provvedimenti e misure da adottare

  • 16 settembre 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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La situazione in Germania

Lo scorso 10 Settembre le Autorità tedesche hanno dato comunicazione del ritrovamento nel comune di Schenkendöbern, nel distretto di Spree-Neiße nel Brandeburgo, vicino al confine polacco, di una carcassa di cinghiale in avanzato stato di decomposizione sulla quale le indagini hanno confermato la presenza del virus PSA.

Si ricorda che, in Europa ed in numerosi altri Paesi, è in corso una vasta epidemia di PSA e il cinghiale svolge sicuramente un ruolo importante nella diffusione e mantenimento del virus nell'ambiente. Il luogo del ritrovamento è molto vicino al confine con la Polonia, paese già interessata dall'epidemia.

In seguito alla diagnosi di PSA, come previsto dalle norme comunitarie vigenti, Direttiva 2002/60/CEDecisione 2014/709 UE, sono state immediatamente intraprese ed adottate tutte le misure previste relativamente all'istituzione della zona infetta, per impedire la diffusione della malattia, è stata avviata l'indagine epidemiologica e quindi anche la ricerca attiva di altre eventuali carcasse tenuto conto che, per le caratteristiche di morbilità e mortalità della malattia, risulta strano il rinvenimento di una singola carcassa.

In risposta alla situazione verificatasi, è stata immediatamente adottata la Decisione di esecuzione (UE) 2020/1270 della Commissione, dell’11 Settembre 2020, relativa ad alcune misure provvisorie di protezione contro la peste suina africana in Germania in vigore fino al 30 Novembre 2020. In particolare viene stabilito che la zona infetta istituita, in cui si devono applicare le misure elencate nell’articolo 15 della Direttiva 2002/60/CE, deve comprendere almeno le zone indicate nell’allegato della stessa decisione.

La Commissione inoltre valuterà l’adozione di ulteriori eventuali misure nel corso del prossimo Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, previsto il prossimo 23 Settembre, e secondo lo sviluppo della situazione epidemiologica.

Provvedimenti adottati in Italia

In seguito all’episodio verificatasi in Germania, la DGSAF con una nota del 15/09/20, ha disposto che gli UVAC dovranno estendere alle carni di cinghiale provenienti dalla Germania i controlli su tali prodotti introdotti dai paesi membri inclusi nell'allegato alla Decisione 2014/709 UE (controlli attualmente stabiliti dalla nota 12246-27/05/2020 -DGSAF-MDS-P di questa Direzione). In particolare quindi per ogni quattro partite di tali carni pre-notificate provenienti dalla Germania, una partita (25%) dovrà essere sottoposta ad esame di laboratorio per la Peste Suina Africana, a scopo conoscitivo e senza blocco della partita stessa in attesa dell'esito di laboratorio.

Nella stessa nota il Ministero sollecita le Regioni e Provincie Autonome alla puntuale esecuzione delle attività di sorveglianza e vigilanza veterinaria previste dal PIANO in vigore in Italia particolarmente per quanto attiene la sorveglianza passiva nel selvatico e nel domestico, la verifica dei livelli di biosicurezza negli allevamenti, l’esecuzione di attività di formazione e informazione nonché di ogni altra attività mirante ad aumentare il livello di consapevolezza e allerta nei confronti della malattia.

La DGSAF inoltre invita fortemente a voler intraprendere tutte le ulteriori iniziative necessarie ad elevare il livello di preparazione nei confronti del contrasto alla introduzione e eventuale diffusione della malattia, così come dettagliato nella manualistica dedicata alla gestione delle emergenze, e in particolare nel Manuale delle emergenze da Peste Suina Africana in popolazioni si suini selvatici, pubblicato lo scorso mese di Luglio.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Categorie: Peste suina
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