X
GO

ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEI RESIDUI: QUALI SONO LE RISULTANZE AL MACELLO IN AV1?

  • 3 febbraio 2022
  • Autore: Redazione VeSA
  • Visualizzazioni: 645
  • 0 Commenti

PNR E PIANO DI MONITORAGGIO ISTOLOGICO: QUADRO GENERALE

I prodotti di origine animale rappresentano una fetta importante della nostra alimentazione. Nel recente passato, il processo di produzione zootecnica ha fatto ricorso a trattamenti sugli animali con antibiotici, antiparassitari etc. oltre che per la terapia anche a scopo di profilassi o metafilassi. Tale fenomeno ha riguardato soprattutto l’allevamento intensivo, nel quale risultano più probabili l’insorgenza e la trasmissione di patologie.

La migliorata conoscenza dei bisogni fisiologici, etologici e nutrizionali degli animali zootecnici, la maggior attenzione al loro benessere come conditio sine qua non per ottenere prodotti di miglior qualità, l’accresciuta sensibilità dell’opinione pubblica, non ultima l’inclusione di questi aspetti nell’ambito del più ampio concetto di “One Health” (uomo, animali, ambiente) stanno spingendo tutto il settore verso un profondo cambiamento.

Il crescente numero di casi segnalati di antimicrobico-resistenza preoccupa in particolare i Paesi avanzati ed è anche per questo motivo che il corretto utilizzo del farmaco veterinario diventa centrale.

(vedi la recente introduzione del Reg. UE 2019/6).

I Servizi Veterinari in quanto Autorità Locali applicano sul territorio di competenza una serie di controlli con finalità di monitoraggio e sorveglianza su animali zootecnici, mangimi ed alimenti secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Residui che con cadenza triennale viene ricalibrato sulla base delle evidenze degli anni precedenti cosi da renderlo uno strumento dinamico  e più efficace.

(Per approfondire, leggere Il Piano Nazionale Residui: origine, scopi ed evoluzione).

Lo svolgimento del Piano Nazionale Residui e del Piano di monitoraggio istologico da parte delle Autorità competenti consente di monitorare la presenza di residui nelle derrate alimentari di origine animale.

Il Piano Nazionale per la ricerca di Residui (PNR) è un piano utilizzato per sorvegliare il processo di allevamento degli animali e le attività di prima trasformazione dei prodotti di origine animale. Esso mira a:

  1. svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate;
  2. svelare i casi di somministrazione abusiva o impropria di sostanze autorizzate;
  3. verificare che i residui di medicinali veterinari, di antiparassitari nonché di agenti contaminanti per l’ambiente siano conformi rispetto ai limiti massimi di residui o ai tenori massimi fissati dalle normative comunitarie e nazionali.

Le basi normative del PNR sono:

  1. il D.lgs 158/2006 () il quale definisce non solo i livelli e le frequenze di campionamento ma anche le procedure per il prelievo ufficiale e la gestione dei campioni (per le matrici, vedere la tabella 1);
  2. l’articolo 150 del Reg. UE 625/2017  in cui sono descritte le misure transitorie concernenti l’abrogazione della direttiva 96/23/CE.

Nel PNR sono definite:

  • le specie e le categorie animali da sottoporre a campionamento,
  • la categoria di residui o di sostanze da ricercare,
  • le strategie di campionamento, i livelli, le matrici e le frequenze di campionamento.

Il Piano è elaborato annualmente dal Ministero della Salute e, relativamente al 2021, ha avuto inizio il 1° gennaio ed è terminato il 31 dicembre 2021.

La ricerca di residui negli alimenti si articola su tre tipi di piano, denominati “Piano”, “Extrapiano” e “Sospetto”. Per quanto riguarda invece le modalità di campionamento si distinguono le seguenti categorie: “mirato”, “clinico-anamnestico”, “a seguito di positività”, “su sospetto isto-anatomo-patologico” e “a seguito di MSU”. Tutti i campioni sono prelevati esclusivamente dai Servizi Veterinari delle AUSL o dai N.O.R.V. (Nuclei Operativi Regionali di Vigilanza) e sono sempre accompagnati dal Verbale di prelievo PNR debitamente compilato. Relativamente all’anno 2021, l’attività di campionamento è stata gestita in maniera sperimentale utilizzando l’apposito applicativo del sistema VETINFO/SINVSA, perché ha il vantaggio di garantire la concordanza del format dei verbali di prelievo, la raccolta in tempo reale dei dati presenti sugli stessi e quindi la possibilità costante di monitorare estemporaneamente la modalità di esecuzione e l’andamento del piano stesso, da parte dell’Autorità competente Regionale.

Tabella 1: strategie di campionamento previste dal PNR (Piano Nazionale per la Ricerca dei Residui, anno 2021).

Il Piano di monitoraggio trattamenti illeciti con Test istologico costituisce un utile metodo integrativo a sostegno del controllo ufficiale. Pur non essendo dotato di valenza ai fini legali, rappresenta un importante screening per la sua elevata sensibilità e rapidità di esecuzione. Come il PNR ha durata annuale, ha avuto inizio il 1° gennaio ed è terminato il 31 dicembre 2021. Lo scopo del piano di monitoraggio 2021 è quello di verificare se a livello nazionale le partite inviate al macello superano un livello soglia di prevalenza predefinito per ciascun trattamento illecito oggetto di sorveglianza, separatamente per i vitelli (ricerca di trattamenti illeciti con steroidi sessuali e cortisonici) e per i vitelloni (verifica dei trattamenti con cortisonici).

Nel Piano di monitoraggio istologico, come nel PNR, le verifiche avvengono senza preavviso, seguendo le indicazioni fornite dall’Autorità Centrale (Ministero della Salute, Regione e Province Autonome). I campioni prelevati vengono fissati in formaldeide e quindi riposti in contenitori plastici di sicurezza con tappo a chiusura ermetica, che vengono poi posizionati all’interno sacchetti di plastica. Ciascun campione così preparato viene inviato ad un laboratorio diagnostico accompagnato dalla “Scheda prelievo campioni test istologico 2021”, la quale, opportunamente compilata, fornisce informazioni in merito alla categoria (vitelli fino a 8 mesi e capi da 9 a 24 mesi), alla razza ed al sesso dell’animale testato. La significatività del campionamento dipende dall’idoneità degli organi target prelevati, ossia il timo per i vitelloni, il timo, le ghiandole bulbo-uretrali e la prostata per i vitelli. In caso di non idoneità dei campioni, l’intera partita dovrà essere nuovamente campionata.

Programmazione PNR 2021

Il PNR comporta la ricerca dei residui nei seguenti settori: bovino, suino, ovino, caprino, equino, avicolo, acquacoltura (trote, specie eurialine), conigli, selvaggina d'allevamento, latte (vaccino, ovi-caprino, bufalino), uova, miele, selvaggina cacciata. Le sostanze oggetto del piano vengono raggruppate secondo la classificazione descritta nell’Allegato I del D.L.vo 158/2006.

Il PNR 2021 ha subito solo scarse modifiche sostanziali rispetto all’anno precedente per quello che riguarda l’inserimento di ricerche di nuove molecole/nuove matrici e la modifica delle prestazioni analitiche.

Il PNR 2021 riporta le tabelle di programmazione per ciascun settore produttivo.

Sulla base delle produzioni regionali e in base a caratteristiche specifiche del territorio, le Regioni e Province Autonome attuano il piano regionale residui, programmando il numero ed il tipo di campioni da effettuare nel territorio di propria competenza.

Finalizzato alla ricerca di sospetti trattamenti illeciti con sostanze farmacologicamente attive, Il Piano di monitoraggio istologico 2021 è stato invece elaborato dal CIBA (Centro di referenza Nazionale Indagini Biologiche Anabolizzanti Animali-sezione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta). Il piano descrive le modalità di campionamento: dimensione del campione in riferimento alla dimensione della partita inviata al macello, numero di capi sospetti per considerare sospetta la partita, numero di partite di vitelloni e di vitelli da campionare per ciascuna regione. La ripartizione tra regioni e province autonome non è definita su basi statistiche, ma dipende dal numero effettivo di animali macellati per regione. Relativamente al Piano di monitoraggio istologico, nel 2021 l’attività di campionamento non ha riguardato le femmine, in quanto non esistono dati certi sulle lesioni microscopiche in esse riscontrabili.

Campionamenti PNR 2021 e Piano di monitoraggio Istologico 2021 in Area Vasta 1 al macello

Per quanto riguarda il PNR, la Posizione Funzionale Prevenzione Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Regione Marche, in base alla realtà produttiva e zootecnica regionale e sulla base dei risultati relativi al piano attuato nell’anno 2019, con il parere tecnico dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, ha determinato il numero di campioni da effettuare in ambito regionale ripartendoli tra i diversi servizi veterinari territoriali dell’ASUR, per ciascun settore produttivo interessato dal Piano.

In riferimento ai campionamenti da effettuare al macello, esistono modifiche di matrici/categorie/specie animali da campionare annualmente, pertanto si rende necessaria una programmazione a inizio anno dei vari prelievi da effettuare. (Per approfondire i campionamenti in Av1 dal 2017 al 2021, leggere “Tabelle comparative dal 2017 al 2021-PNR Piano”).

I campionamenti PNR (modalità di campionamento Piano) effettuati al macello nel 2021 in AV1 sono descritti nella tabella seguente:

Per quanto riguarda i campionamenti effettuati su sospetto, invece, la seguente tabella descrive nel dettaglio i dati riscontrati dal 2017 ad oggi.

Relativamente alle macellazioni speciali d’urgenza, come previsto dalla Nota Ministeriale 25822 del 24.6.2014, i campioni di muscolo prelevati al macello dal Veterinario Ufficiale per la ricerca di inibenti, nel periodo di tempo dal 2017 al 2021 non hanno rilevato non conformità e pertanto non si è reso necessario il successivo campionamento “su sospetto a seguito di MSU”.

Nell’ambito del Piano di monitoraggio istologico 2021, la numerosità delle partite da testare nella Regione Marche è di 11 partite, 6 di vitelli e 5 di vitelloni. Il numero di partite da sottoporre a controllo per ciascuna AV è stato determinato in proporzione alle partite di animali macellate negli impianti regionali nel corso dell’anno 2019. Il numero di partite/animali da campionare fino al 2018 è stato di 12 partite, riducendosi ad 11 dal 2019 (vedi Piani di monitoraggio istologico nella Regione Marche dal 2017 al 2021 divisi per Area Vasta). Nel 2020 sono cambiate le matrici da campionare in quanto, essendo stata introdotta per i vitelli la ricerca dei corticosteroidi in aggiunta alla ricerca degli ormoni sessuali, oltre al campionamento delle matrici prostata e ghiandole bulbo-uretrali, si è reso necessario anche il campionamento del timo.

In totale nel 2021 sono state campionate in AV1 due partite di vitelli ed una partita di vitelloni.

La sorveglianza al macello in Av1: PNR e Piano di monitoraggio istologico 2021

In relazione ai controlli da svolgere al macello, sia nell’ambito del PNR che del Piano di monitoraggio istologico per l’anno 2021, le tipologie di campionamenti da effettuare sono risultate congrue rispetto alla realtà produttiva del territorio ed idonee rispetto all’entità di lavoro del personale Asur coinvolto nei vari prelievi. Tuttavia, si è visto che al fine di integrare eventuali campioni non idonei (per matrice, per quantità, ecc), durante l’anno corrente, può essere utile effettuare un numero di campionamenti superiore rispetto a quelli previsti da entrambi i Piani.

Il PNR ed il Piano di monitoraggio istologico devono coinvolgere sia il Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale sia il Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche: la Sicurezza alimentare è l’obbiettivo da conseguire anche tramite controlli integrati lungo tutta la filiera produttiva.

Il coordinamento tra le varie AC che effettuano i campionamenti del PNR e del Piano di monitoraggio istologico è fondamentale al fine di assicurarsi che i controlli avvengano in tutte le strutture di macellazione operanti in AV1.

In riferimento agli animali campionati, nel 2021 non sono emerse non conformità in Av 1 né per quanto riguarda la presenza di residui né per quanto riguarda la presenza di lesioni istologiche riconducibili all‘utilizzo di steroidi sessuali o di corticosteroidi, ma è emerso un potenziale spunto di riflessione.

Nello specifico, i Piani dovrebbero fungere da specchio sulla realtà zootecnica locale. I vitelli macellati presso le strutture in Av1, tuttavia, provengono principalmente da allevamenti situati fuori regione e le loro carni vengono commercializzate prevalentemente fuori regione; tale dato, pertanto, non risulta opportunamente rappresentativo in termini di regionalità.

L’obbiettivo che annualmente si auspica di raggiungere è ottenere una visione complessiva sia della zootecnia sia delle carni regionali, campionando a rotazione animali provenienti dai diversi allevamenti marchigiani e macellati nei mattatoi di questa Area Vasta.

 

 

Autore:

Dott.ssa Letizia Omiccioli

Veterinario Convenzionato

Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale – SIAOA

ASUR MARCHE – AREA VASTA 1

 

In collaborazione con

Dott. Luca Benedetti

Dirigente Veterinario

Servizio di Igiene degli Alimenti di Origine Animale – SIAOA

ASUR MARCHE – AREA VASTA 1

 

Dott. Antonio Antonini

Dirigente Veterinario

Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche – SIAPZ

ASUR MARCHE – AREA VASTA 1

 

Nota: Il presente articolo è stata redatto in attuazione della Determina DG/ASUR n. 734/2016, nell’ambito del Gruppo della Comunicazione del rischio Servizio Igiene Alimenti di Origine Animale - SIAOA dell’AV1 - 2021

 

 

 

 

Stampa
Tag:
Valutazioni:
5.0

Redazione VeSARedazione VeSA

Altri articoli di Redazione VeSA

Contatta l'autore

Contatta l'autore

x