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La Regione MARCHE fra le più “green” d’Europa

  • 8 giugno 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Coldirette Marche, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si festeggia il 5 Giugno, facendo riferimento a dati ISTAT, ha reso noto che nella Regione Marche si è registrato un calo nell’utilizzo dei fitosanitari del 38% negli ultimi 10 anni. Inoltre sul territorio regionale, 1 ettaro su 5 (20%) risulta dedicato all’agricoltura biologica, valore nettamente al di sopra della media europea pari al 7%.

La presidente di Coldiretti Marche Maria Letizia Gardoni ha sottolineato come “gli agricoltori marchigiani da tempo lavorano all’interno di una scelta di sostenibilità ambientale che incontra richieste di cittadini sempre più informati e attenti. Le Marche hanno un territorio unico nella sua diversità. L’agricoltura moderna, delicata e innovativa, ne coglie l’identità, si prende cura del patrimonio naturalistico e nel consegnarci un cibo di qualità ci garantisce un’altissima qualità della vita”.

Importante inoltre ricordare che nelle Marche sono stati individuati e riconosciuti dall’Unione Europea 37 prodotti enogastronomici con denominazione di origine (16 prodotti agroalimentari e 21 vini) (per un approfondimento si rimanda all’articolo: DOP, IGP e STG in Italia e nella Regione Marche). Un settore che vale 120 milioni l’anno.

Molto importanti e da valorizzare anche le numerose produzioni locali che la fondazione Campagna Amica ha catalogato come Sigilli, presidi nazionali di biodiversità riconosciuti e custoditi da agricoltori che ne hanno portato avanti la coltura, l’allevamento o la preparazione nel caso di ricette.

In particolare nelle Marche sono stati individuati 23 Sigilli:

1. Carciofo di Montelupone,

2. Carciofo Violetto Precoce di Jesi,

3. Cavolfiore Tardivo di Fano,

4. Cicerchia dei Monti Sibillini,

5. Cicerchia Serra de’ Conti,

6. Cipolla di Suasa,

7. Gallina Ancona,

8. Marrone del Montefeltro,

9. Mela Rosa dei Monti Sibillini,

10. Oliva Coroncina,

11. Oliva Mignola,

12. Oliva Piantone di Falerone,

13. Oliva Piantone di Mogliano,

14. Oliva Raggia,

15. Oliva Sargano di Fermo,

16. Pecora Fabrianese,

17. Pecora Sopravissana,

18. Pera Angelica di Serrungarina,

19. Roveja,

20. Taccola del Menocchia,

21. Taccola di Massignano,

22. Vacca Marchigiana,

23. Vino Cotto.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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