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CONOSCERE LE ZANZARE RESPONSABILI DELLE ARBOVIROSI

  • 5 febbraio 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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La zanzara è l'animale più letale per l'uomo con 725.000 vittime l'anno, molto di più di quelle causate dalle guerre. Questo perché può essere vettore di numerose malattie, virali e non, tra cui le arbovirosi. Queste ultime sono malattie virali tramesse tramite immissione di saliva infetta nell'ospite a seguito di puntura. In Europa il rischio di contrarre questo genere di malattie è molto limitato tuttavia non bisogna abbassare la guardia. La miglior difesa è la conoscenza; quindi, è importante conoscere ciclo biologico, habitat e abitudini delle zanzare.
Le zanzare più diffuse in Italia sono Aedes spp.; Culex spp. e Anopheles spp. ma solo le prime due possono essere causa di malattie virali mentre le Anopheles possono trasmettere la malaria.
Caratteristiche biologiche di Aedes albopictus (zanzara tigre)
La zanzara tigre si distingue da quella comune essenzialmente per la colorazione: l'adulto è nero con striature bianche in particolare su zampe, torace e capo.
È una specie originaria delle foreste tropicali del Sud-Est asiatico e la sua diffusione in Italia è principalmente dovuta al trasporto accidentale di uova deposte all'interno di copertoni usati provenienti dagli USA.

Ciclo biologico: dopo il pasto di sangue, le femmine cercano piccole raccolte d’acqua e depongono le uova singolarmente fino a 100 sopra il livello dell’acqua. Esse schiudono solo dopo essere state sommerse per innalzamento dell’acqua in caso di pioggia o attività umane (tombino allagato da inaffiamento, lavaggio auto…). Da queste nascono le larve acquatiche che raggiungono lo stadio di pupa. Dopo circa 48 ore si ha lo sfarfallamento. L'accoppiamento avviene una sola volta e la femmina incamera gli spermatozoi nella spermateca per tutte le ovideposizioni. Subito dopo può effettuare il suo primo pasto di sangue, mentre il maschio sopravvivrà solo pochi giorni e non si nutrirà mai di sangue. Nei periodi più favorevoli dal punto di vista climatico il ciclo si ripete ogni 3-5 giorni e ogni esemplare vive in genere 2-4 settimane.

Diapausa invernale: uovo. Le uova deposte d'estate schiudono quasi tutte alla prima immersione ma man mano che si avvicina l’inverno il numero diminuisce anche se sommerse perché quelle uova schiuderanno solo in primavera (uova diapausanti). Hanno elevata capacità sia di resistere all’essiccamento per mesi e sia di diffondere tramite trasporto passivo.

Habitat larvale: piccole raccolte d’acqua (sottovasi, secchi, barattoli, avvallamenti presenti in teli di nylon, caditoie e griglie di scolo, vasche ornamentali, grondaie otturate ecc.).

Abitudini: attività prevalentemente diurna, punge soprattutto all'aperto, ma quando l'infestazione è elevata non è raro rinvenirla all'interno delle abitazioni. Riposa tra la vegetazione bassa (siepi, erba alta, cespugli) e vola nei pressi del suolo infatti piedi e caviglie sono le zone privilegiate.

Il ceppo arrivato in Italia dagli USA è originario del Giappone e pertanto pre-adattato a resistere a inverni rigidi.

Ae. albopictus non è l’unica introdotta in Italia ma anche Ae. japonicus nel Friuli Venezia Giulia e Ae. Koreicus dal 2011 limitatamente al nord (Veneto, Lombardia, Friuli, Liguria, provincia di Trento). Un pericolo di introduzione potrebbe essere quello di Ae. aegypti vettore anche di Febbre Gialla, storicamente segnalata in città portuali del Mediterraneo compresa l’Italia ma non ha mai attecchito stabilmente per l’incapacità a produrre uova svernanti. Porti e aeroporti sono possibili punti di ingresso, pertanto è importante monitorare questi siti.

Caratteristiche biologiche del genere Culex (zanzara comune)

La zanzara comune è di dimensioni piuttosto minute e di colorazione sul marroncino.

Esistono due forme biologiche di Cx. pipiens: una rurale che si nutre prevalentemente sugli uccelli e una urbana (mammiferi e uomo). Quest’ultima è un'evoluzione della prima ed è in grado di accoppiarsi in spazi ristretti, di compiere il primo ciclo di produzione di uova senza pasto di sangue e di essere attiva anche in inverno.

Ciclo biologico: dopo il pasto di sangue, le femmine cercano raccolte d'acqua più o meno esposte e le uova vengono deposte direttamente in acqua, in gruppi galleggianti (zattere) per evitare che si disperdano, e con apice superiore idrorepellente per non essere capovolte. Le larve sono caratterizzate da un sifone respiratorio allungato e si nutrono di materiale organico disciolto in acqua. Le pupe hanno un corpo globoso e non si nutrono ma nuotano verso la superficie per respirare. Da queste nascono gli adulti.

Habitat larvale: raccolte di acqua stagnante medio grandi (canali, fossati, pozze, vasche, grandi contenitori).

Abitudini: notturne/crepuscolari, tendenza a pungere all’aperto e a digerire il pasto al chiuso.

Diapausa invernale: adulto.

 

Le zanzare Aedes albopictus causano Chikungunya, Dengue e Zika mentre quelle del genere Culex spp. soprattutto Cx. pipiens sono responsabili di West Nile Disease ed Usutu

Chikungunya: significa "ciò che piega" e descrive l'aspetto arcuato che la persona assume per il dolore alle articolazioni. Altri sintomi sono febbre alta, cefalea, nausea e rash cutaneo. Il decorso è generalmente benigno ma può essere fatale in persone anziane o con altre patologie in corso. In Italia ci sono state due epidemie: nel 2007 in Emilia Romagna e nel 2017 con un focolaio primario nella Regione Lazio e uno secondario in Calabria. 

Dengue: può variare da una forma lieve simil-influenzale ad una forma emorragica con possibile shock.

Zika: nell’80% dei casi l’infezione è asintomatica. I sintomi, quando presenti, sono generalmente lievi con febbre di breve durata e senza complicazioni gravi.

A differenza delle altre arbovirosi, Zika può essere trasmessa anche per via sessuale, congenita o intrauterina. Nelle donne gravide potrebbe causare microcefalia nel feto e altre complicazioni neurologiche anche gravi. Proprio nel 2019 in Italia è stato notificato un caso di sindrome congenita da Zika Virus. Attualmente, il rischio di esposizione alla malattia è legato a viaggi in aree tropicali dove sono in corso epidemie.

West Nile Disease e Usutu: la sintomatologia è spesso assente o di tipo simil-influenzale ma nelle persone a rischio possono manifestarsi forme neurologiche anche mortali. Possono essere trasmesse anche agli uccelli e agli equidi. Non c’è trasmissione interumana.

Situazione epidemiologica in Italia: in base al sistema di sorveglianza nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, la situazione dal 01/01/19 al 31/12/19, è stata la seguente:

- 185 casi confermati di Dengue tutti associati a viaggi all'estero, di cui 2 nella Regione Marche;

- 18 casi confermati di Chikungunya anche questi associati a viaggi all'estero;

- 4 casi confermati di Zika.

Mentre al 25 novembre 2019 sono stati confermati 56 casi umani di West Nile Disease di cui 25 nella forma neuro invasiva (1 caso nella regione Marche). Inoltre, è stato segnalato il primo caso di febbre confermata di Usutu virus in Veneto. La sorveglianza veterinaria in cavalli, zanzare, uccelli ha confermato la circolazione del virus West Nile in diverse regioni.

Misure di contrasto

Eccetto per la West Nile nel cavallo, le vaccinazioni per le citate arbovirosi non sono disponibili; pertanto, è necessaria l'integrazione di più misure di contrasto:

1) sorveglianza epidemiologica dei casi umani al fine di monitorare i casi importati, identificare precocemente le epidemie e monitorare la trasmissione locale per adeguare le misure di sanità pubblica;

2) sorveglianza entomologica: verificare la presenza dei vettori, la circolazione virale, l'introduzione di nuove specie; 

5) sorveglianza donazioni di sangue ed emocomponenti: i donatori devono dichiarare di non aver soggiornato negli ultimi 28 giorni nei paesi dove c’è circolazione virale;

2) controllo dei vettori: sia interrompere il ciclo di sviluppo delle zanzare con larvicidi chimici o predatori naturali sia diminuire il numero degli adulti con trattamenti adulticidi. Il piano nazionale comunque prevede quest'ultimo trattamento solo in caso di necessità ed epidemia, nelle alte infestazioni e in aree circoscritte. L’uso dei pipistrelli per la zanzara tigre non è molto efficace proprio perché tale zanzara ha abitudini diurne e vola vicino al suolo;

3) prevenzione delle punture: utilizzare repellenti ambientali, cutanei, zanzariere su porte e finestre, indossare indumenti idonei soprattutto nelle ore in cui la zanzara circola;

4) prevenzione dei focolai larvali: ostacolare la deposizione delle uova impedendo l’accumulo di acqua;

6) porti e aeroporti: gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF) per prevenire l’introduzione di zanzare infette eseguono misure di vigilanza sui mezzi di trasporto e sulle merci sensibili. Dal 2016 gli aeromobili in arrivo su aeroporti italiani, indipendentemente dalla provenienza, devono essere in possesso del certificato di disinsettazione avvenuta con insetticidi ad azione residua. I trattamenti devono essere ripetuti ogni 8 settimane. In mancanza di tale certificazione, la disinsettazione viene disposta all’arrivo. È possibile derogare dall’obbligo del suddetto certificato, solo nel caso in cui sia dimostrato che l’aeromobile non abbia eseguito voli, sia diretti che indiretti, con scali intermedi in zone affette da arbovirosi e/o in cui è presente il vettore Ae. Aegypti nei 28 giorni precedenti lo scalo in Italia. Anche le merci sensibili (pneumatici usati, fiori freschi recisi, piante ornamentali con substrato acquatico, ecc.) devono essere accompagnate da certificazioni dell’avvenuta disinfestazione al momento della spedizione da aree infette, oppure devono essere trattate con insetticidi a spese degli importatori prima della loro nazionalizzazione.

Criticità: le arbovirosi sono malattie non comuni in Italia con presentazione clinica spesso aspecifica e rischio di mancata o ritardata diagnosi; inconsapevole mantenimento dei focolai larvali specialmente in ambiente urbano; bassa percezione del rischio relativo alla puntura delle zanzare e al rischio di infezione associata ai viaggi. Importante è la comunicazione, la formazione degli operatori sanitari, dei viaggiatori e della popolazione. A proposito di ciò, nel 2019, il Ministero della Salute ha realizzato una campagna di comunicazione sulle malattie trasmesse dalle zanzare e sono stati prodotti i seguenti materiali:

•Malattie trasmesse dalle zanzare. Consigli ai viaggiatori internazionali;

Cosa puoi fare per difenderti dalle zanzare;

Virus West Nile: come prevenire l'infezione.

 

Autore Dr.ssa Maria Gabriella Pistilli

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