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REGIONE MARCHE: obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche all’aperto in caso di assembramento

  • 5 ottobre 2020
  • Autore: Redazione VeSA
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Il nuovo presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, in seguito ad una riunione operativa con i vertici della Sanità marchigiana, ha firmato l’Ordinanza n. 36 del 3 Ottobre relativa a nuove indicazioni e disposizioni da attuare sull’intero territorio regionale per tenere sotto controllo la diffusone del Covid-19.

In particolare l’Ordinanza, in vigore da domenica 4 Ottobre, stabilisce l’obbligo, durante l’intera giornata, di utilizzare mascherine, anche all’aperto (nei luoghi pubblici al chiuso è già previsto), negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari, ecc) in caso di assembramento. Sono esclusi soltanto i bambini al di sotto dei 6 anni e i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina.

Si chiarisce inoltre che l’utilizzo della mascherina non è obbligatorio durante l’esercizio di attività motoria e sportiva.

L’Ordinanza potrà essere modificata o revocata in relazione all’andamento dell’indice di contagio (Rt) nella Regione Marche.

In caso di mancato rispetto delle disposizioni indicate è prevista una sanzione amministrativa di 400€.

Il Presidente Acquaroli ha dichiarato che “una delle priorità, per tutti i cittadini marchigiani, è tenere sotto controllo l’evoluzione del Covid senza creare allarmismi ma pronti ad affrontare una ripresa della pandemia che sta interessando anche il nostro territorio. È necessario esaminare i dati epidemiologici per capire quali provvedimenti prendere. L’intento della nuova Ordinanza non è quello sanzionatorio ma di una responsabilizzazione di tutti i cittadini: ognuno di noi può contribuire alla prevenzione sulla quale dobbiamo continuare a tenere alta la guardia. A questo scopo l’Asur si è dotata di tamponi rapidi che potranno essere utilizzati già dai prossimi giorni per eventuali casi sospetti anche nelle scuole per accorciare i tempi di risposta. L’attenzione è molto alta sul settore scolastico: il 18 ottobre è stato fissato come termine entro cui valutare a livello nazionale e regionale le effettive conseguenze a seguito dell’inizio delle lezioni in classe”.

 

Autore: Dott. Stefano Gabrio Manciola

 

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Categorie: Emergenze
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