Nel 2025, la situazione dei consumi antimicrobici nella AST di Macerata evidenzia trend differenti a seconda della categoria animale:
- Bovino da Latte: Risulta essere il settore più critico, con un consumo di 4,40 DDAit, valore superiore alla media nazionale di 2,94 DDAit. Nonostante ciò, si registra un lieve calo rispetto al 2024 (4,66 DDAit) e una forte riduzione dell'uso di antimicrobici critici (scesi allo 0,45% dal precedente 2,45%).
- Suino (Svezzamento): Il consumo è di 52,78 DDAit, inferiore sia alla media nazionale (61,57 DDAit) che ai valori dell'anno precedente. Tuttavia, in questa categoria si è osservato un aumento degli antimicrobici di importanza critica (Polimixine e Fluorochinoloni), passati dallo 0% del 2024 all'1,52% del 2025.
Settori con Bassi Consumi
Le categorie che mostrano il minor ricorso ai farmaci antimicrobici, con livelli significativamente inferiori alla media nazionale, sono:
- Avicolo (Broiler): Consumo di 0,11 DDAit (media nazionale 1,58), con un forte decremento degli antimicrobici critici (Chinoloni) rispetto al 2024.
- Avicolo (Tacchino): Consumo di 0,34 DDAit (media nazionale 2,69). L'uso di molecole critiche è sceso allo 0%.
- Bovino da Carne: Consumo attestato a 0,08 DDAit, molto al di sotto della media nazionale di 4,41 DDAit.
Tipologie di Farmaci e Somministrazione
- Classi di antibiotici: Prevale l'uso di antimicrobici non critici come Penicilline, Aminopenicilline, Tetracicline, Sulfamidici e Amminoglicosidi nella maggior parte dei settori.
- Modalità di somministrazione:
- Nei settori avicoli, la somministrazione avviene principalmente tramite polvere orale (81,23% nei broiler).
- Nei suini, il farmaco è somministrato prevalentemente come mangime medicato (66,02% nello svezzamento).
- Nei bovini da carne, la via principale è quella iniettabile (89,11%).
- Nei bovini da latte, oltre alla via iniettiva (45,35%), sono rilevanti i trattamenti intramammari (circa 49% totale tra asciutta e lattazione).
In sintesi, per l'anno 2025 la AST di Macerata mostra un generale impegno nella riduzione degli antimicrobici critici, pur mantenendo criticità specifiche nel settore lattiero-caseario.
Vedi la presentazione a cura di Francesca Guglielmo e Luana Giuseppetti