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Biotossine marine nei molluschi bivalvi vivi nelle Marche

Analisi epidemiologica 2015-2025

 

 

 

Il controllo delle biotossine marine è una componente chiave della gestione della sicurezza alimentare per i molluschi bivalvi vivi, poiché questi organismi filtratori possono accumulare tossine presenti in natura prodotte da fioriture algali dannose e trasmetterle ai consumatori. Nell’ambito del quadro normativo dell’Unione Europea, sono stati stabiliti livelli massimi consentiti per le biotossine marine e programmi di monitoraggio armonizzati per proteggere la salute pubblica e garantire la fiducia del mercato.

Nella regione Marche, l’analisi dei dati di undici anni di monitoraggio (2015–2025) delle aree di produzione classificate mostra un quadro di sostanziale conformità. Infatti i valori delle tossine paralitiche, delle tossine amnesiche e delle Azaspiracidi nei molluschi non hanno mai superato il limite di quantificazione (LoQ) del metodo analitico. Per le Yessotossine episodi di superamento del limite di legge si sono verificati solo nel 2015 e 2017 mentre, per l’Acido Okadaico, fenomeni di superamento del limite di legge si verificano ciclicamente ma limitati ai soli mitili.

DI seguito, in dettaglio,  dettaglio l’analisi dei dati di questo monitoraggio, come presenti nel sistema informativo SINVSA gestito dal Ministero della Salute.

In particolare al seguente link: Q1 biotossine_marche_2015_2025 , un quadro generale e commentato dell’andamento delle diverse biotossine, su base temporale nelle diverse specie monitorate,

L'allegato file Q1 Marche_biotossine_riepilogo_provinciale.xlsx riassume i suddetti risultati su base provinciale.

 

 

 

 

 

 

 

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