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Piano Regionale PAMA 2026: report delle attività di campionamento (Gennaio - Aprile)

  • 22 giugno 2026
  • Autore: Redazione VeSA
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È disponibile il nuovo report parziale relativo alle attività di campionamento degli alimenti eseguite in ambito regionale nel primo quadrimestre del 2026 (gennaio-aprile). Il documento, curato dalla dr.ssa Giuliana Blasi (referente PAMA per l'IZS dell'Umbria e delle Marche "Togo Rosati"), illustra lo stato di avanzamento dei controlli ufficiali e analizza la conformità dei prodotti alimentari sul territorio.

Contesto e quadro normativo

Il Piano Regionale di Campionamento delle Sostanze Alimentari per l'anno 2026 ("PAMA") è stato formalmente approvato dal Settore PVSA con Decreto Dirigenziale n. 50 del 10 aprile 2026. Al fine di garantire la continuità operativa ed un avvio tempestivo, le attività su diversi allegati erano già state avviate a inizio anno sulla base delle indicazioni storiche.

Nel corso dei mesi successivi, il piano è stato integrato con specifiche note tecniche ministeriali e regionali, con particolare riguardo alle strategie di controllo delle tossine botuliniche e alla gestione dei parametri microbiologici non normati (valori guida). Dal 2023, la trasmissione e il caricamento dei dati analitici nel sistema RaDISAN avvengono con cadenza rigorosamente bimestrale.

Sintesi delle attività analitiche e dei controlli

Piano Regionale PAMA 2026: report delle attività di campionamento (Gennaio - Aprile)

Il report quadrimestrale include i dati standardizzati derivanti dal Sistema Informativo SIGLA, incrociati con i flussi delle Aziende Sanitarie Territoriali (AASSTT). Le analisi hanno riguardato un ampio spettro di matrici e pericoli:

• Criteri di Sicurezza Alimentare (Allegato A): Verifiche approfondite sia in fase di produzione che di distribuzione su carni, prodotti lattiero-caseari, gelati, molluschi bivalvi e cibi pronti.

• Contaminanti e Additivi (Allegati C, D, N): Monitoraggio della presenza di metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio), diossine, PCB e IPA, oltre al controllo del corretto utilizzo di additivi alimentari (es. solfiti, nitriti e coloranti) in preparazioni di carne e prodotti ittici.

• Igiene di Processo e Salmonella (Allegato O e P): Monitoraggio costante nei mattatoi regionali (suini, bovini, ovicaprini, equini e pollame). Nelle carcasse avicole è stata riscontrata una prevalenza del sierotipo Salmonella Infantis. Controlli estesi anche a matrici come latte pastorizzato, gelati e carni macinate.

• Allergeni e Produzione Primaria (Allegati H e R): Verifiche sulla corretta etichettatura/presenza di allergeni in prodotti finiti e monitoraggio microbiologico (Salmonella, Norovirus) nella produzione primaria di ortaggi a foglia, bulbo e stelo.

Esiti e positività rilevate

Nel complesso, la stragrande maggioranza dei campioni ha fornito esiti favorevoli o in linea con i requisiti. Le rare non conformità o positività microbiologiche giudicate "meritevoli di approfondimento" per la valutazione degli organi competenti hanno riguardato:

  1. Listeria monocytogenes: rilevata in un campione di vegetali di IV gamma (insalata iceberg).

  2. Escherichia coli: oltre i limiti in una matrice di carni separate meccanicamente.

3. Stafilococchi coagulasi positivi: riscontrati in formaggi a base di latte crudo caprino e in un lotto di pasta farcita confezionata.

  4. Enterobacteriaceae: valori superiori ai criteri in campioni di gelato.

  5. Muffe: riscontrate oltre i valori guida in campioni di pangrattato biologico e pane di frumento.

Per consultare le tabelle complete e i dettagli sul tasso di raggiungimento dei target programmati per ogni singola AST, è possibile scaricare il report integrale in allegato

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