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Cambiamenti climatici e resistenza antimicrobica

Cambiamenti climatici e resistenza antimicrobica

 

La resistenza agli antimicrobici (AMR) rappresenta una delle principali minacce per la salute pubblica ed è al centro delle strategie nazionali e internazionali di prevenzione, tra cui il Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR). Parallelamente, i cambiamenti climatici stanno incidendo in modo crescente sugli ecosistemi, sui sistemi produttivi e sulla salute umana e animale, influenzando anche le dinamiche di diffusione delle infezioni e della resistenza antimicrobica.

Sebbene spesso affrontate separatamente, queste due sfide condividono fattori di rischio comuni e interazioni che rendono necessario un approccio integrato, coerente con i principi One Health promossi dal PNCAR, basato sull’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Acque, ambiente e diffusione della resistenza antimicrobica

Il PNCAR riconosce l’ambiente, e in particolare le acque, come uno degli ambiti chiave per il contrasto alla resistenza antimicrobica. I cambiamenti climatici possono amplificare questo ruolo attraverso l’aumento della temperatura delle acque superficiali, la riduzione delle portate nei periodi di siccità e la maggiore frequenza di eventi estremi come alluvioni e piogge intense.

Queste condizioni possono favorire la persistenza e la dispersione di batteri resistenti e di geni di resistenza provenienti da reflui urbani, ospedalieri e zootecnici, che possono raggiungere corsi d’acqua, falde e suoli. Gli ambienti acquatici possono così diventare veri e propri serbatoi e amplificatori della resistenza antimicrobica, con potenziali ricadute sulla catena alimentare, sugli animali e sulla popolazione umana.

In tale contesto, assume particolare importanza il rafforzamento di sistemi di sorveglianza integrata delle acque, in linea con gli indirizzi del PNCAR, capaci di collegare informazioni ambientali, veterinarie e sanitarie.

Allevamenti, adattamento climatico e uso prudente degli antimicrobici

Il cambiamento climatico incide anche sui sistemi di allevamento, aumentando lo stress termico e la vulnerabilità degli animali alle malattie infettive. In assenza di adeguate misure di prevenzione, biosicurezza e benessere animale, ciò può tradursi in un maggiore ricorso agli antimicrobici, con conseguente aumento della pressione selettiva sui batteri.

Il PNCAR sottolinea l’importanza della prevenzione e dell’uso responsabile degli antimicrobici in ambito veterinario come strumenti fondamentali per ridurre l’insorgenza di resistenze. In quest’ottica, l’adattamento degli allevamenti alle nuove condizioni climatiche rappresenta una misura indiretta ma strategica di contrasto alla AMR.

Implicazioni per la sanità pubblica

L’interazione tra cambiamenti climatici, ambiente acquatico e resistenza antimicrobica rende più complessa la gestione delle infezioni e rafforza la necessità di un approccio preventivo. La diffusione di microrganismi resistenti attraverso acqua, animali e alimenti può aumentare l’esposizione della popolazione e compromettere l’efficacia delle terapie disponibili.

Il PNCAR promuove il rafforzamento delle attività di sorveglianza, formazione e comunicazione come elementi essenziali per affrontare questi rischi emergenti.

Verso politiche integrate e approccio One Health

Affrontare con efficacia la resistenza antimicrobica in un contesto di cambiamento climatico richiede politiche sanitarie, veterinarie e ambientali coerenti e coordinate. Integrare gli obiettivi del PNCAR con le strategie di mitigazione e adattamento climatico significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di prevenire e rispondere a minacce complesse e interconnesse.

In questa prospettiva, l’approccio One Health rappresenta il quadro di riferimento indispensabile per tutelare la salute collettiva e garantire la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo.

Per un’analisi scientifica approfondita delle interazioni tra cambiamenti climatici e resistenza agli antimicrobici, si rimanda alla letteratura internazionale più recente disponibile al seguente link:
Intersections between climate change and antimicrobial resistance – The Lancet Planetary Health

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Alessandro BaiguiniAlessandro Baiguini

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