La resistenza antimicrobica (AMR) non è solo una crisi clinica, ma una delle dieci principali minacce alla salute globale con dimensioni economiche profonde e spesso sottoutilizzate. Ogni anno, innumerevoli decessi sono attribuiti a batteri resistenti ai farmaci, con un peso finanziario che raggiunge i 412 miliardi di dollari in costi di trattamento e 443 miliardi in perdite di produttività. L'economia, in quanto scienza delle decisioni, offre strumenti cruciali per comprendere e mitigare questo fenomeno.
1. Fondamenti Teorici: Perché il Mercato Fallisce
L'AMR può essere compresa attraverso quattro pilastri della teoria economica:
• Teoria dei Beni Pubblici: Gli antimicrobici sono spesso considerati beni non rivali e non escludibili, ma l'emergere della resistenza li sta trasformando in risorse scarse. L'AMR stessa è definita come un "fardello pubblico" che colpisce l'intera società.
• Tragedia dei Beni Comuni: Si verifica quando i singoli (pazienti, medici, agricoltori) agiscono nel proprio interesse immediato, consumando antibiotici senza considerare il costo a lungo termine della perdita di efficacia per le generazioni future.
• Teoria delle Esternalità: L'uso di un antibiotico genera costi (esternalità negative) per terze parti che non partecipano alla decisione clinica, come la diffusione di ceppi resistenti.
• Fallimento del Mercato: Deriva da incentivi distorti. Ad esempio, l'uso appropriato di un farmaco (che preserva l'efficacia) non viene ricompensato, mentre l'abuso non viene punito.
2. L'Economia Comportamentale e le Decisioni Cliniche
Le decisioni dei medici e dei veterinari non sono sempre "razionali" nel senso tradizionale. La razionalità limitata porta i prescrittori a scegliere soluzioni soddisfacenti nell'immediato (come la soddisfazione del paziente) piuttosto che ottimali a lungo termine. Inoltre, la "loss aversion" (avversione alla perdita) fa sì che il rischio tangibile di un fallimento terapeutico immediato prevalga sul timore astratto della resistenza futura, portando alla cosiddetta "prescrizione difensiva".
3. Dinamiche di Mercato: Squilibrio tra Domanda e Offerta
Il problema dell'AMR risiede anche in un disallineamento strutturale del modello di business:
• Sfide dal lato dell'offerta: Le grandi aziende farmaceutiche hanno ampiamente abbandonato la ricerca e sviluppo (R&S) di nuovi antibiotici a causa del basso ritorno sull'investimento (ROI). I nuovi farmaci sono spesso tenuti come "riserva", limitandone le vendite.
• Sfide dal lato della domanda: Esiste un eccesso di domanda guidato da un uso inappropriato sia in ambito umano che agricolo, vendite online e mancanza di consapevolezza pubblica.
• Asimmetria informativa: Il rapporto medico-paziente è caratterizzato da un problema "principale-agente", in cui il medico (principale) può prescrivere eccessivamente per evitare conflitti o incertezze, nonostante le conseguenze sociali negative.
4. Interventi Politici e Valutazione Economica
Diverse strategie macroeconomiche per correggere questi fallimenti:
1. Regolamentazioni: Restrizioni sui formulari e linee guida rigide, che però possono scontrare con la libertà clinica.
2. Imposte Pigouviane: Imposte sull'uso di antibiotici per riflettere il costo sociale/ambientale della resistenza, sebbene difficili da calcolare equamente.
3. Permessi scambiabili: Un sistema "cap-and-trade" in cui i medici possono prescrivere solo fino a un certo livello.
La sfida principale non è il design dei Piani di Azione Nazionale, ma la loro implementazione, spesso ostacolata da finanziamenti instabili e scarsa coordinazione tra i settori della salute umana, animale e ambientale (One Health).
Per approfondire:
Economics perspectives on understanding antimicrobial use and resistance: a scoping review from theory to practice - journal contribution
posted on 2025-12-16, 15:00 authored by Katia Iskandar, Christine Roques, Pascale Salameh, Rana Rizk, Jalal Dahham, Mickaël Hiligsmann, Rita Karam, Laurent Molinier