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Il Piano Nazionale Integrato dei Controlli: Relazione 2024

Il Piano Nazionale Integrato dei Controlli: Relazione 2024

Il Piano Nazionale Integrato dei Controlli (PCNP) 2024 rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali l’Italia assicura l’applicazione coordinata ed efficace dei controlli ufficiali lungo l’intera filiera agroalimentare. Il Piano si colloca nel quadro normativo delineato dal Regolamento (UE) 2017/625 e si fonda su un approccio integrato alla tutela della salute pubblica, che considera in modo unitario la sicurezza alimentare, la sanità e il benessere animale, la salute delle piante e la protezione del consumatore.

La responsabilità primaria della sicurezza degli alimenti resta in capo agli operatori del settore, come stabilito dal Regolamento (CE) n. 178/2002. Tuttavia, il PCNP definisce il sistema dei controlli ufficiali necessari a verificare il rispetto della normativa, a prevenire i rischi e a individuare tempestivamente eventuali non conformità o pratiche fraudolente. In questo senso, il Piano contribuisce in maniera determinante a rafforzare la fiducia dei cittadini nei confronti del sistema agroalimentare.

Un sistema di controlli esteso a tutta la filiera

Il PCNP 2024 copre l’intero ciclo produttivo, dalla produzione primaria fino alla distribuzione e alla somministrazione degli alimenti. I controlli riguardano sia gli alimenti di origine animale e vegetale, sia i mangimi, i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti, nonché l’uso dei medicinali veterinari e dei prodotti fitosanitari. Accanto agli aspetti di sicurezza, particolare attenzione è riservata al benessere animale, alla sanità delle piante e alla tutela delle produzioni di qualità.

Nel corso del 2024, le attività di controllo ufficiale hanno interessato un numero elevato di operatori e stabilimenti, attraverso ispezioni, audit, verifiche documentali e campionamenti. I risultati evidenziano, nel complesso, una capacità di controllo adeguata e diffusa su tutto il territorio nazionale, con una gestione strutturata delle non conformità e delle azioni correttive o sanzionatorie.

Il ruolo delle Autorità competenti e il coordinamento istituzionale

Il funzionamento del PCNP si basa su un articolato sistema di cooperazione tra Autorità competenti a livello centrale, regionale e locale. Ministeri, Regioni, Aziende Sanitarie Locali, Istituti Zooprofilattici Sperimentali e altri organismi di controllo operano in modo coordinato, ciascuno secondo le proprie competenze, garantendo uniformità di azione e omogeneità dei criteri di controllo.

Un elemento qualificante del Piano è rappresentato dall’integrazione dei flussi informativi, che consente la raccolta, l’analisi e la trasmissione dei dati sui controlli effettuati, anche verso la Commissione europea, secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2019/723. Questo sistema permette una valutazione complessiva dell’efficacia dei controlli e supporta l’individuazione delle priorità future.

Controlli basati sul rischio e miglioramento continuo

Il PCNP 2024 conferma l’orientamento verso un approccio basato sull’analisi del rischio, che consente di concentrare le risorse sui settori e sulle fasi della filiera maggiormente critici. Tale impostazione favorisce una maggiore efficacia dei controlli e una migliore capacità di prevenzione, riducendo al contempo oneri inutili per gli operatori correttamente conformi.

I risultati delle attività di controllo vengono utilizzati all’interno di un ciclo di miglioramento continuo, che prevede la pianificazione, l’attuazione, la verifica e l’adozione di eventuali azioni correttive. In questo modo, il sistema dei controlli ufficiali non si limita a fotografare lo stato di conformità, ma diventa uno strumento dinamico di governo del rischio e di crescita complessiva del sistema.

Stato dei Controlli nelle Filiere Agroalimentari

La presente relazione illustra i risultati delle attività di vigilanza svolte nel 2024 dal Ministero della Salute, in collaborazione con le Autorità regionali e i Corpi di Polizia specializzati, per garantire la sicurezza alimentare e la tutela del consumatore lungo l'intera catena produttiva.

1. Filiera Latte e Derivati: Eccellenza e Vigilanza Microbiologica

La filiera lattiero-casearia si conferma tra le più sicure, con un sistema di controllo capillare che parte dagli allevamenti e dai distributori di latte crudo.

  • Risultati Analitici: Su oltre 5.800 campioni prelevati per verifiche microbiologiche, sono state riscontrate 137 non conformità.
  • Pericoli Principali: Le irregolarità riguardano principalmente la presenza di Escherichia coli (66 casi), Staphylococcus (32 casi) e, in misura minore, microrganismi patogeni come Listeria monocytogenes e Salmonella.
  • Frodi e Illeciti: I controlli dei Carabinieri hanno evidenziato violazioni penali per frodi in commercio, evocazione indebita di marchi D.O.P. e carenze nella tracciabilità.

2. Olio d'Oliva: Focus su Etichettatura e Qualità

L'olio di oliva è costantemente monitorato per prevenire sofisticazioni e garantire la trasparenza sulle etichette.

  • Criticità Riscontrate: Sono state rilevate 568 non conformità relative all'etichettatura e alle indicazioni nutrizionali su 2.177 campioni analizzati.
  • Attività di Repressione: L'Ispettorato centrale (ICQRF) ha svolto un'intensa attività di controllo, includendo anche il settore biologico, per contrastare il fenomeno delle miscele non dichiarate e la falsa origine.

3. Prodotti Ittici e Molluschi: Freschezza e Sicurezza

Il settore dei prodotti della pesca richiede vigilanza costante a causa della deperibilità del prodotto e del rischio di contaminazioni.

  • Ispezioni della Guardia Costiera: La Capitaneria di Porto ha eseguito ispezioni mirate nei punti di sbarco, mercati all'ingrosso e ristorazione.
  • Non Conformità: I principali illeciti riguardano lo stato di conservazione dei prodotti, le frodi tossicologiche (uso di additivi vietati per migliorare l'aspetto del pesce) e l'assenza di documenti di tracciabilità.

4. Miele e Prodotti dell'Alveare: Lotta alla Tracciabilità Carente

Sebbene la produzione nazionale sia di alta qualità, il settore è vulnerabile a importazioni irregolari e mancanze igieniche.

  • Sequestri Rilevanti: Un'ispezione nel basso Lazio ha portato al sequestro di oltre 5.100 kg di miele totalmente privo di tracciabilità, con la sospensione dell'attività per gravi carenze strutturali.
  • Controlli sui Residui: Il Piano Nazionale Residui ha dato esiti rassicuranti, con la stragrande maggioranza dei campioni conforme ai limiti di legge.

5. Cereali e Derivati: Origine e Sicurezza Chimica

L'attività si è concentrata sulla ricerca di residui di fitosanitari, micotossine e sulla verifica degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

  • Irregolarità Comuni: Nel commercio al dettaglio sono state riscontrate etichettature non conformi, omissioni sull'indicazione degli allergeni e scorretta conservazione delle semole.
  • Allerta Comunitaria: Le notifiche RASFF hanno evidenziato la presenza occasionale di contaminanti chimici in cereali d'importazione.

6. Uova: Monitoraggio della Salmonella

La sorveglianza sulla filiera delle uova è strettamente legata ai piani nazionali di eradicazione delle malattie animali.

  • Non Conformità: La principale criticità resta la presenza di Salmonella enteritidis, con l'Olanda indicata come il paese d'origine con il maggior numero di segnalazioni19191919.
  • Audit: Le verifiche sulle autorità competenti hanno evidenziato la necessità di migliorare il monitoraggio dell'e-commerce in questo settore20.

7. Audit Regionali e Criticità del Sistema

Gli audit condotti dal Ministero presso le Regioni (Toscana, Sicilia, Sardegna) hanno permesso di individuare aree di miglioramento per il futuro:

  • Punti di Forza: È stato rilevato un buon coordinamento generale e un'adeguata capacità di programmazione in diverse realtà regionali.
  • Aree Critiche: Sono emerse carenze nella dotazione di personale, la necessità di aggiornare i sistemi informativi regionali e di uniformare la modulistica utilizzata per i controlli ufficiali.

Conclusioni

Il Piano Nazionale Integrato dei Controlli 2024 si conferma un pilastro fondamentale del sistema di prevenzione italiano. Attraverso un approccio integrato e coordinato, il PCNP contribuisce a garantire elevati livelli di tutela della salute pubblica, a sostenere la sicurezza e la qualità delle produzioni agroalimentari e a rafforzare la fiducia dei consumatori.

La trasparenza dei risultati, l’attenzione al rischio e il costante impegno nel miglioramento dei controlli rendono il PCNP uno strumento essenziale non solo per il rispetto degli obblighi normativi, ma anche per la valorizzazione dell’intero sistema agroalimentare nazionale.

 

Leggi la Relazione annuale 2024 del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale

Leggi  la Relazione su gli obiettivi strategici del Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2023/2027 - Le filiere

 

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Alessandro BaiguiniAlessandro Baiguini

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